lunedì 30 settembre 2013

" UN POPOLO COLTO E' UN POPOLO LIBERO "

"Un popolo colto è un popolo libero" 

Riflessioni dell'autore del blog

Non ricordo chi disse :"un popolo colto è un popolo libero", non credo, comunque, che  sia importante ricordare l'autore della citazione, importante é se giudichiamo ricevibile il significato di essa.

Per quanto mi riguarda dico:si, se intendiamo per cultura un raffinamento dello spirito e dell'intelletto e non soltanto la conoscenza delle discipline del sapere umano,cioè il mero apprendimento di cognizioni.
Ma quando parliamo di raffinamento dello spirito e dell'intelletto,consapevoli della  pochezza della nostra attività speculativa, percepiamo la senzazione di esserci avvicinati a dare della cultura una spiegazione più completa,ma senza, tuttavia, averne centrato un più convincente significato ,ed ecco allora che ci viene in aiuto Edouard Herriot: la cultura é ciò che resta nello spirito quando si é tutto dimenticato.
Insomma la cultura é un habitus,una disposizione permanente dell'intelletto,della sensibilità e della volontà.
Si tratta,quindi,di un raffinamento di queste categorie spirituali che debbono persistere in un atteggiamento permanente di curiosità,di volontà verso il bene,il vero e il bello e che permetta all'uomo di capire se stesso il suo tempo e il mondo.
Abbiamo detto "Capire se stesso", ma se stesso è un essere sociale che vive in un contesto formato da altri esseri sociali e che con essi ricerca gli stessi beni comuni,con essi si confronta condividendo la sua sensibilità,il suo intelletto e la sua volontà cioé la sua cultura;il confronto,la ricerca dei beni comuni,il rapporto con il mondo,la vocazione all'azione e all'impegno fa di lui (il se stesso)un uomo politico colto capace di introdurre chiarezza,di correlare i fatti,di coordinarli,di collocarli nel passato e nel presente tracciando un possibile coinvolgimento di essi nel futuro.
Egli diventa consapevole del fatto che per vivere in un contesto sociale,la ricerca dei beni comuni deve poter avvenire in piena libertà e grazie al raffinamento,sempre in atto,dell'intelletto arricchito della conoscenza del passato(apprendimento delle cognizioni storiche,dei processi evolutivi sociali),sarà in grado di percepire la presenza di condizionamenti estranei,di tendenze lesive della libertà individuale e di quella di ambienti sociali più vasti e saprà opporre il suo intelligente contrasto che sarà tanto più efficace quanto più numerosi saranno i componenti colti del contesto sociale.



Marco Buonarroti
(miei autentici nome e cognome)



MODA :"CALZEDONIA E GIOVANI SENZA LAVORO

Da Calzedonia un bando per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro



Milano, 26 set. - (Ign) - ·Uno stanziamento di 600mila euro per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani in situazione di disagio sociale. E' l'iniziativa di quattro fondazioni che per la prima volta hanno deciso di unire risorse ed esperienze per aiutare 120 giovani con situazioni familiari critiche o che abbiano abbandonato gli studi e siano senza lavoro ma anche giovani affetti da disabilità.

Tra le associazioni, 'Aiutare i bambini', 'Umana Mente' e 'UniCredit Foundation', la Fondazione San Zeno è stata istituita dal Gruppo Calzedonia, che la sostiene attraverso la donazione del 3% degli incassi totalizzati ogni anno.

Per accedere al bando, denominato 'Occupiamoci!', le organizzazioni dovranno essere costituite da almeno tre anni e non avere scopo di lucro e ibeneficiari dovranno avere un’età compresa tra i 16 e i 29 anni.

I progetti presentati verranno valutati e classificati in tre graduatorie distinte a seconda dell’area geografica di realizzazione degli interventi. I vincitori riceveranno un finanziamento a fondo perduto fino a 35mila euro per progetti di inserimento lavorativo in realtà produttive o fino a 60mila euro per progetti a sostegno di attività di imprenditorialità sociale.
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Annotazione:


                                               Modella moda Calzedonia

Calzedonia è un'azienda italiana che tratta la produzione di abbigliamento intimo calze e costumi, per donna,uomo e bambino.
Nel 2012 il fatturato del Gruppo Calzedonia SpA è stato di 1,5 miliardi di euro,16% in più rispetto al 2011.
15.000 dipendenti,1300 punti vendita in Italia e in numerosi paesi del mondo.
(dati acquisiti dal Web)



                                                               Modella moda Calzedonia


Marco Buonarroti
(preciso che Marco Buonarroti sono i miei autentici nome e cognome)

domenica 29 settembre 2013

MUSICA :"UTO UGHI/CRISI DELLA MUSICA "

Musica, l'allarme di Uto Ughi: ''In Italia siamo rimasti a digiuno''

ultimo aggiornamento: 27 settembre, ore 21:12
Roma - (Adnkronos) - Il violinista: ''C'è una mancanza assoluta di volontà di far conoscere la musica ai giovani e non ci sono sbocchi professionali per chi la studia'' .

 
Roma, 27 set. (Adnkronos) - "In Italia siamo rimasti a digiuno". Uto Ughi, violinista di fama mondiale, riassume così quella che per lui è la "nota dolente" della condizione della musica in Italia, sia sotto il profilo dell'educazione diffusa sia sotto quello degli sbocchi lavorativi per chi la studia.

"La condizione della musica in Italia è una nota dolente e, dispiace dirlo, non vedo progressi, perché non c'è educazione nelle scuole, c'è una mancanza assoluta di volontà di far conoscere la musica ai giovani", ha affermato Ughi in occasione della consegna ad Umberto Eco, oggi alla Farnesina, del 'Premio Medaglia d'Oro alla cultura italiana in Argentina', da lui ricevuto in una precedente edizione.
 
"Il ministero dell'Istruzione non si è mosso di un centimetro verso una vera educazione. La musica in Italia dovrebbe essere una delle materie principali, abbiamo avuto i più grandi geni, i più grandi creatori di musica ed è l'ultima materia ad essere insegnata nelle scuole", prosegue Ughi, secondo il quale dalla formazione al lavoro la situazione non migliora: "Ci sono orchestre, come una giovanile dei conservatori che ho sentito l'anno scorso e quest'anno, che suonano in modo meraviglioso ma non hanno sbocchi di lavoro, non hanno possibilità, traguardi di lavoro; a differenza del Giappone, della Cina o di Paesi di cultura riflessa che ci hanno superato di anni luce. In Italia siamo rimasti a digiuno".

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Annotazione:

Ughi, Uto (Busto Arsizio, Varese 1944), violinista italiano. È uno dei più celebri solisti italiani per l’ampia cavata, la bellezza del suono e la naturalezza del fraseggio.
Talento precoce, dopo gli studi con George Enescu, che fu maestro anche di Yehudi Menuhin, Ughi ha iniziato una brillante carriera che lo ha portato a suonare in tutto il mondo con le più prestigiose orchestre sinfoniche, tra le quali la Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra. Frequenti sono le sue esibizioni come solista accompagnato dall’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, di cui fu direttore stabile dal 1987 al 1992. È il fondatore del Festival “Omaggio a Venezia”, costituito per raccogliere fondi a favore del patrimonio artistico della città lagunare. Nel 1999 ha fondato e diretto quattro edizioni del Festival “Omaggio a Roma”.
(riferimenti da Microsoft Encarta)

Marco Buonarroti           
(preciso che Marco Buonarroti sono i miei autentici nome e cognome)

(2) GRAZIE GREENPEACE !


GREENPEACE


Organizzazione indipendente, no profit, che promuove campagne a favore della tutela dell'ambiente,( Il nostro Pianeta) Fondata nel 1971 da un gruppo di attivisti nordamericani, l'organizzazione ha sedi in tutto il mondo.

Attraverso azioni pacifiche, a volte spettacolari, gli attivisti richiamano l'attenzione dell'opinione pubblica sui danni provocati all'ambiente: in diverse occasioni si sono introdotti in aree in cui si svolgevano test nucleari, hanno ostruito condutture di scarico di sostanze tossiche e sono intervenuti più volte in difesa delle balene, ostacolando l'attività delle baleniere. Grazie a queste iniziative Greenpeace è riuscita a ottenere importanti risultati riguardo ai test nucleari sotterranei, alla caccia alle balene, all'importazione di pellicce nell'Unione Europea.

Greenpeace si adopera inoltre per impedire lo sfruttamento minerario dell'Antartide, e recentemente nell'Artide, per la salvaguardia di ambienti naturali e di specie animali (vedi Biodiversità), e si batte contro l'emissione di sostanze inquinanti nell'atmosfera.

La sua flotta :
La nave "Rainbow Warrior III"



                                       



Il nome trova origine in una profezia degli indiani nordamericani "Kwuatkiutl"(nativi della costa nordoccidentale del Pacifico degli Stati uniti e del Canada):
"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo,gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati,Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno (rainbow's warriors) per lottare contro la distruzione della terra."
Un cenno storico sui destini delle gloriose navi che, con lo stesso nome identificativo, hanno trasportato "i guerrieri dell'arcobaleno" sulle acque di tutti i mari del mondo:

La    "Rainbow Warrior I" fu affondata in Nuova Zelanda il 10 luglio 1985 dai segreti francesi con lo scopo di bloccare le proteste contro i test nucleari nel Pacifico.



L'affondamento causò la morte del fotografo Fernando Pereira. Il tragico episodio provocò lo sdegno dell'opinione pubblica di tutto il mondo.


La "Rainbow Warrior II" fu varata ad Amburgo il 10 luglio 1989 e dopo il consueto periodo di lavori iniziò la sua meritoria attività contro i crimini ambientali.


Si trattò di una intensa attività che fu premiata con la fine, nel 1996, dei test nucleari nel Pacifico.
Solcò le acque degli oceani per contrastare la caccia indiscriminata alle balene e per protestare contro il surriscaldamento globale.
Prestò soccorso alle vittime dello Tsunami del 2004 nel Sud-Est asiatico e combattè contro altri crimini ambientali in ogni parte del mondo.
Dopo 22 anni di servizio sui mari, ad esclusivo beneficio dell'umanità, venne donata alla ONG, Friendship, del Bangladesh che la impiegherà come nave ospedale per portare assistenza e cure mediche alle popolazioni più povere di questa regione.
                                             
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La nave rompighiaccio "ARTIC SUNRISE "

Impiegata nel 1995 nella campagna Brent Spar (piattaforma petrolifera della Shell) nel Mare del Nord, per impedire lo scarico in mare di impianti petroliferi della Brent Spar, per dismissione dell'attività.
Successivamente la nave ha navigato dall'Artico all'Antartico per difendere il Pianeta.
Nel 1997 fu la prima nave a circumnavigare l'Isola di James Ross in prossimità della Penisola Antartica grazie alla caduta di un blocco di ghiaccio spesso 200 metri che la collegava alla terraferma antartica.
Il crollo fu uno dei primi segnali del cambiamento climatico in atto che la "l'Artic Sunrise " riusci a documentare.
L'impegno della nave è continuato negli anni successivi fino ai nostri giorni in tutto il globo  all'insegna della difesa della salute del Pianeta e della fauna marina, contrastando attività estrattive petrolifere off-shore, la caccia alle balene da parte del Giappone e della pesca distruttiva dei merluzzi della Patagonia per opera di navi pirata.
E' di questi giorni la notizia che "l'Artic Sunrise" è impegnata nel mare Artico, Mare di Pechora, per un'azione dimostrativa e di disturbo contro la piattaforma petrolifera russa "Gazprom".

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La nave "Esperanza"


Varata nel febbraio del 2002,la nave "Esperanza è la più nuova e più grande unità della flotta; con i suoi 16 nodi di velocità è adatta a compiere lunghe traversate e portare a termine attività che richiedono tempestività ed efficacia in qualsiasi mare del globo, comprese le acque dei mari glaciali, essendo nata come nave rompighiaccio.
E' dotata, come la Rainbow Warrior III, di una piattaforma per l'appontaggio di elicotteri.

Ogni ulteriore commento personale sulle attività di Greenpeace penso siano superflue,
solo vorrei esprimere la gratitudine, da comune abitante di questo magnifico Pianeta, a tutti i suoi componenti .Chiudo questa modesta  rassegna storica ripetendo la profezia degli indiani nordamericani "Kwatkiutl":
"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra."
Grazie ai Rainbow's Warriors di Greenpeace

(le foto e riferimenti di cronaca storica sono stati acquisiti dal Web)

Marco Buonarroti         
(il nome e cognome sono gli autentici nome e cognome dell'autore del blog) 

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sabato 28 settembre 2013

CITAZIONI IN CORNICE



                 La vita è breve, non c'è il tempo di lasciare importanti parole non dette


                                               Non voglio  essere più solo




                              A volte odio la mia vita, ma soltanto qualche volta




                           Non lasciare che stupide cose interrompano la tua felicità



                                           La vita è troppo breve per aspettare



Citazioni riprese dal Web
marco buonarroti         (nome e cognome autentici dell'autore del blog)

venerdì 27 settembre 2013

CULTURA : "I BRONZI DI RIACE "

I Bronzi di Riace
tornano a casa

Il ministro Bray annuncia: "A Reggio Calabria abbiamo destinato 10,5 milioni di euro e nei primi mesi del 2014 il nostro impegno è di riportare i Bronzi nella loro sede naturale, il Museo Nazionale della Magna Grecia’’


Roma, 19 settembre 2013 - I Bronzi di Riace tornano a casa. ‘’A Reggio Calabria abbiamo destinato 10,5 milioni di euro e nei primi mesi del 2014 il nostro impegno è di riportare i Bronzi nella loro sede naturale’’. Parola del ministro dei Beni Culturali Massimo Bray durante un'audizione al Senato, in sede di replica sul decreto sulla cultura che si occupa anche della situazione dei musei.
Dal 2009 i Bronzi di Riace hanno lasciato la loro abituale dimora, il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, per essere trasportati nella sede del Consiglio Regionale della Calabria. Una sistemazione provvisoria, con le statue visitabili non in posizione eretta ma distese su supporto orizzontale, per permettere il loro restauro e la ristrutturazione del museo
(da "Quotidiano Net"


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Contributo fotografico :





marco buonarroti                   (nome e cognome autentici dell'autore del blog)         

giovedì 26 settembre 2013

POLITICA : "LA PROSA DI CARLO CORNAGLIA"

CARLO CORNAGLIA – Inciucio, ergo sum
ccornaglia

Sconfinate praterie
s'apron alle strategie
del Pd, team che, purtroppo,
corre peggio di uno zoppo.
L’avversario è a terra, prono,
di trincee non ce ne sono,
neanche l’ombra di soldati,
di cannoni e carri armati.
Tutto è ormai senza difesa
nella rassegnata attesa
che decada il signorotto
per la legge galeotto.
Colui che, per ben vent’anni,
con ricatti, truffe e inganni
ha stuprato le coscienze
e insozzato le innocenze
di una massa pecorile,
che vuol soldi ed un sedile.
Nella desolata piana
ploton di voltagabbana
vanno in cerca di un padrone
che lor dia nuove poltrone.
Col nemico ch’è al collasso
basterebbe fare un passo,
ovviamente tutti uniti,
coordinati ed agguerriti
per riconquistar l’impero,
con Mameli e Va pensiero.
Ma il Pd, come si sa,
passi avanti non ne fa,
tanto meno tutti insieme,
poiché l’unità è una speme.
Quattro mesi di battaglie,
di litigi, di schermaglie
sul congresso e le primarie,
sulle norme statutarie.
Son decine le correnti
e ciascun dei dirigenti
con la sua si dà da fare
per far sì che a un lupanare
sembri il misero partito.
C’è Bersani, incarognito,
Bindi, oracolo toscano,
Matteo Renzi, neo caimano,
Baffo, Cuperlo, Fioroni,
Letta, i Turchi, Gentiloni,
Epifani e Franceschini.
Fra mozion, trucchi, pizzini
direzioni, comitati,
assemblee degli sfigati,
delle mummie il mausoleo
vuole giubilar Matteo,
boia degli anziani fusi
e speranza degli illusi
che non hanno ancor compreso
quanto sia di scarso peso,
parolaio e velleitario
l’aspirante segretario,
nonché, poi,  primo ministro,
un boy scout falso sinistro
Ma una cosa va pur detta:
al Pd vien la caghetta
al pensar che il Cavaliere
ormai stia per decadere.
Ha il timore di mostrare
ch’è più facile inciuciare
che far un governo vero.
E, da sempre prigioniero
delle sue mille fazioni,
solo grazie a Berlusconi
è un partito, demenziale.
Come piace al Quirinale.
Carlo Cornaglia
(25 settembre 2013)
Da " Micromega on line "

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: EARTH DAY 2013

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: EARTH DAY 2013: TUTTI I GIORNI DEL 2013 SIANO DATATI "22 APRILE" OGNI 22 APRILE SI CELEBRA L'EARTH DAY "LA GIORNATA MONDIALE DELLA TER...

ESTERO : (2) " IRAN - USA - DIALOGO "

Rohani: ''Crimini nazisti da condannare''. E apre agli Usa: ''Si può arrivare a intesa''

Rohani (Xinhua)  Rohani (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 25 settembre, ore 11:11
New York - (Adnkronos/Aki) - Il presidente iraniano in un'intervista alla Cnn: ''Uccidere un essere umano è spregevole''. E assicura: ''L'Iran non è assolutamente una minaccia per il mondo''. Obama all'Assemblea Onu:: "I toni concilianti di Rohani siano accompagnati da azioni chiare''. Sulla Siria: ''Serve una risoluzione forte''


 
New York, 25 set. (Adnkronos/Aki) - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha condannato l'Olocausto, ''i crimini commessi dai nazisti contro gli ebrei''. ''Non sono uno storico e quando si tratta di parlare delle dimensioni dell'Olocausto sono gli storici che devono riflettere - ha detto Rohani in un'intervista alla Cnn, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite - Tutti i crimini contro l'umanità, compresi i crimini commessi dai nazisti contro gli ebrei, sono riprovevoli e condannabili.


Qualsiasi crimine abbiano compiuto contro gli ebrei, lo condanniamo''. ''Uccidere un essere umano - ha aggiunto - è spregevole e non fa differenza se si tratti di un ebreo, un cristiano o un musulmano. Per noi è la stessa cosa''. Ma, ha proseguito, ''questo non significa che poiché i nazisti hanno commesso dei crimini contro un gruppo, questo gruppo deve confiscare la terra di un altro gruppo e occuparla. Anche questo è un atto che dovrebbe essere condannato''.

Nell'intervista a Christiane Amanpour, Rohani ha quindi voluto ribadire il messaggio di ''pace e amicizia'' per gli Usa. Nel suo discorso all'Assemblea generale il presidente iraniano - salito al potere ad agosto - ha sottolineato come la questione del controverso programma nucleare della Repubblica Islamica possa essere risolta con ''prudente moderazione, rispetto reciproco e rifiuto della violenza e del terrorismo'' e ha affermato che l'Iran ''non è assolutamente una minaccia per il mondo''.

Rohani ha sottolineato di aver seguito ''con attenzione'' le parole di Barack Obama all'Assemblea generale Onu e ha detto che ''si può arrivare a un'intesa per gestire le nostre differenze''. Il presidente ha anche ribadito il diritto dell'Iran all'uso pacifico del nucleare e all'arricchimento dell'uranio.

''Armi nucleari e altre armi di distruzione di massa non hanno spazio nella dottrina di sicurezza e difesa dell'Iran e sono in contrasto con le convinzioni etiche e religiose - ha affermato - I nostri interessi nazionali fanno sì che sia un imperativo rimuovere tutte le ragionevoli preoccupazioni sul programma nucleare pacifico dell'Iran''.

Rohani ha quindi denunciato le sanzioni imposte contro Teheran dall'Unione Europea e dagli Usa come una violazione dei diritti del popolo iraniano all'istruzione, allo sviluppo e alla salute. Il successore di Mahmoud Ahmadinejad ha quindi descritto la Repubblica Islamica come una ''potenza regionale, che agisce in modo responsabile e che vuole cooperare con altri attori responsabili''.

ESTERO : (1) " IRAN / USA - DIALOGO "

Iran: dialogo con Usa e su nucleare, all'Onu Rohani 'corregge' Ahmadinejad

ultimo aggiornamento: 25 settembre, ore 14:56
   
Teheran, 25 set. - (Adnkronos/Aki) - Addio toni bellicosi e minacce contro Israele e il 'Grande Satana' americano. L'intervento del presidente iraniano Hassan Rohani all'Onu, all'insegna della 'charme offensive' e tutto incentrato sull'offerta di dialogo all'Occidente, segna una svolta nella leadership della Repubblica islamica rispetto alle parole di fuoco pronunciate dal suo predessore, Mahmoud Ahmadinejad, che nei suoi otto anni ha spesso sfruttato il palco delle Nazioni Unite per lanciare i suoi strali.

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Contributo fotografico :







                           







 
 
marco buonarroti  (nome e cognome autentici) 

martedì 24 settembre 2013

POLITICA : " M5S /IMU/RIFLESSIONI DI ANDREA SCANZI"

Dl Imu: M5S, Corte Conti da' ragione a noi e torto a Napolitano

ultimo aggiornamento: 24 settembre, ore 16:46
   
Roma, 24 set. (Adnkronos) - "La Corte dei conti ha svelato l'inganno, anche se non ha tolto il velo in modo completo. E i magistrati contabili danno conforto alla nostra denuncia nei confronti del Presidente della Repubblica. Napolitano, lo abbiamo detto piu' volte, ha firmato infatti un decreto Imu che ha coperture a dir poco ballerine, per non dire inesistenti. Dunque viola il principio del pareggio di bilancio contenuto nell'articolo 81 della Costituzione. Ora i nodi vengono al pettine e le responsabilita' del Capo dello Stato sono evidenti, perche' il provvedimento e' incostituzionale". Lo dicono i deputati del MoVimento 5 Stelle dopo il parere della Corte dei conti sul decreto Imu.


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DA "IL FATTO QUOTIDIANO "(24 settembre 2013)
  Articolo di Andrea scanzi




M5S, e ora che facciamo?
Stamani, nell’edizione cartacea del Fatto Quotidiano, mi sono posto una domanda retorica: qual è, oggi, la strategia del Movimento 5 Stelle? Non dico in generale, né alludo ai massimi sistemi (la rivoluzione e bla bla): parlo proprio del presente, del contingente.

Da Rodotà in poi, con l’eccezione della vergognosa epurazione Gambaro, i 5 Stelle hanno agito bene. Nell’articolo ho elencato le molte battaglie meritorie, oltre al fatto dirimente che sono gli unici, come e più di Sel, a fare opposizione vera.
Sono cresciuti, non sono assenteisti, non hanno paura e spesso lottano contro i mulini a vento (e per giunta sono mulini bruttissimi). Se l’obiettivo era essere i più bravi in Parlamento, o anche solo i meno deludenti, la sfida è già vinta. E pur considerando la pochezza di quasi tutti gli avversari, non è poco.  La mia sensazione, però, è che tutto questo sia molto ma non abbastanza. I 5 Stelle, al momento, sono bravissimi a vincere le battaglie e a perdere le guerre.

Ogni volta che passa un treno (il secondo giro di consultazioni, il voto a Prodi al Quirinale una volta “caduto” Rodotà, ora l’idea di un governo di scopo), loro giocano ai duropuristi fighetti. Non si muovono di un millimetro. E se ne stanno lì, da bravi ortodossi, a compiacersi del disastro altrui. E’ un errore. Un grave errore, che peraltro regala alibi e voti al Pd. Sarebbe ora il momento di proporre un governo (ombra) con nomi e cognomi, da proporre a Sel e Pd. Non un generico governo di scopo: una lista vera e propria, con un Premier (Zagrebelsky?) e ministri disposti a starci. Personalità di spicco, da Gino Strada a chi vorranno.

 Gli ortodossi talebani mi diranno: “Non è nel protocollo”. E sticazzi del protocollo: non siamo all’assemblea studentesca, i ribelli cool (tipo Fico) da una parte e i tattici riformisti (tipo Orellana) dall’altra. Fate una consultazione online, scegliete un premier con la “base” (magari con numeri maggiori delle Quirinarie) e proponetela agli altri. Ci stanno? Bene, andate al governo, fate la legge elettorale e nuovo voto. Non ci stanno? Okay, gli italiani sapranno chi è davvero il Pd. E lo sapranno una volta per tutte. Se non aveste proposto un nome per il Quirinale, non avreste fatto tana al Pd con Rodotà, rivelandone il vero volto.

Questo eterno giocare di rimessa, attendista e  talebano, non è solo noioso: è masochistico. E rispondere – come mi si risponde – che “tanto Napolitano non accetterebbe il governo tecnico” è un alibi troppo esile. Se si dovesse combattere soltanto le battaglie in cui è sicuro di vincere, nessuno combatterebbe mai. I 5 Stelle sapevano che avrebbero perso sugli F35: eppure hanno combattuto. E potrei citare molti altri esempi. M5S è risalito nei sondaggi sopra il 20 percento. Ovvio: chi li dava e dà per finiti, continua a non capirci nulla. Ci sono milioni (sì, milioni) di giovani che non voteranno mai più né Pd né Pdl o Forza Italia che sia. Servirebbe però, ora, una mossa in più: un briciolo di elasticità e di furbizia maggiori, per non incorrere negli stessi errori di marzo e aprile. Un’ultima cosa: questa refrattarietà alle critiche di molti (non tutti) grillini è patetica.

Le reazioni piccate da bimbominkia vanno bene per i fans ormonalmente scossi di Justin Bieber, non per difendere il crine di Casaleggio. Se tra le vostre fila ci sono deputati e senatori che infrangono le regole, si espellono. Se ci sono parlamentari che ”osano” non essere d’accordo, si ascoltano. Chiedere l’epurazione per ogni persona sgradita al Guru è roba da Stasi, con o senza mail “segrete”.
Vale lo stesso anche per i giornalisti, gli osservatori, gli intellettuali. C’è differenza tra Flores D’Arcais e Zucconi. Esistono critiche e critiche. Se pensate che le uniche menti libere siano quelle d’accordo con voi, non cercate una stampa libera: cercate un nuovo Minculpop, o Minculgrill. Come ho scritto stamani: forse, a volte, alcuni grillini dovrebbero leggere meno mail di Casaleggio e più scritti corsari di Pasolini. Gli farebbe bene.



MUSICA : "IMANY IN ITALIA A DICEMBRE "

Musica: Imany arriva in Italia a dicembre con il suo tour

ultimo aggiornamento: 23 settembre, ore 19:27
 
Roma, 23 set. (Adnkronos) - Imany, rivelazione musicale dell'anno e vincitrice del disco di platino per il singolo 'You will never know' con 45.000 copie vendute, presenta per la prima volta live in Italia 'The shape of a broken heart' (pubblicato in Italia su etichetta Time Records), il suo disco d'esordio uscito lo scorso luglio (15.000 copie vendute).
Queste le prime date confermate: il 3 dicembre ai Magazzini Generali di Milano, il 5 dicembre all' Obihall di Firenze, il 6 dicembre all' Auditorium Parco della Musica (sala Petrassi) di Roma, il 7 dicembre al Medimex di Bari, il 10 dicembre al Teatro La Fenice di Senigallia, l'11 dicembre al Teatro Novelli di Rimini, il 12 dicembre all' Hiroshima Mon Amour di Torino. Dopo il grande successo europeo, la cantante soul-folk di origine africana Imany ha fatto conoscere ed apprezzare al pubblico italiano la sua voce sensuale, roca e un po' malinconica, grazie al singolo 'You Will Never Know', in classifica da 17 settimane e ancora nella top five dei singoli piu' venduti (dati FIMI/GfK Retail and Technology).

Il video di 'You Will Never Know' ha superato 4 milioni di visualizzazioni su YouTube, confermandosi uno dei video piu' visti in Italia. Nadia Mladjao, questo il vero nome dell'artista, e' nata in Francia nel 1979 da genitori nativi delle isole Comore; il suo nome d'arte significa 'fede' nella lingua Swahili. Dopo un passato da modella, si e' esibita nei piu' prestigiosi club di Parigi, dove e' stata scoperta da Malick N'Diaye. Durante l'estate del 2010, ha iniziato le registrazioni del suo primo album 'The shape of a Broken Heart', pubblicato alla fine del 2011 in Francia. Il disco contiene 12 canzoni tutte il lingua inglese, in cui Imany torna alle sue origini per esplorare le speranze, i sogni e le ferite di una donna di nome Nadia prima di partire per New York.


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Annotazione :






Imany, nome d'arte di Nadia Mladjao[1] (Martigues, 5 aprile 1979[2]), è una cantante e modella francese.
Il suo nome d'arte Imany (Imani) significa "fede" o "speranza" in Swahili. Da giovane, è stata un'atleta di salto in alto, per poi diventare modella per la Ford Models Europe. Andò negli Stati Uniti per sei anni, prima di tornare in Francia, quando ha iniziato la sua carriera di cantante. Attualmente, vive tra gli Stati Uniti e la Francia.[1]

 
 marco buonarroti    (nome e cognome autentici) 

lunedì 23 settembre 2013

ARCHEOLOGIA : " TOMBA ETRUSCA DI 2600 ANNI FA "

Tarquinia, scoperta tomba intatta di principi etruschi di 2600 anni fa

ultimo aggiornamento: 21 settembre, ore 19:52
    Tarquinia - (Adnkronos) - Il sepolcro mai aperto dal VII secolo avanti Cristo, è affrescato e contiene una serie di vasi, servizi per il consumo del vino, un cofanetto cilindrico in bronzo probabilmente con gioielli all'interno e un aryballos per i profumi. La soprintendente per i beni archeologici dell'Etruria Meridionale: "Tombe di questo periodo intatte sono un'eccezione". Zingaretti: "Impreziosisce il patrimonio culturale del territorio"

Tarquinia, 21 set. - (Adnkronos) - Una tomba di principi etruschi databile al VII secolo a.c., intatta, è stata scoperta a Tarquinia durante uno scavo condotto dalla Soprintendenza per i beni Archeologici dell'Etruria meridionale, in collaborazione con l'equipe di archeologi dell'università di Torino, diretta dal professor Alessandro Mandolesi.

Il piccolo tumulo, all'interno del quale, sono stati trovati una serie di vasi, servizi per il consumo del vino, una pisside o cofanetto cilindrico in bronzo e un aryballos, un vaso per profumi, si trova all'interno della Necropoli della Doganaccia. ''La cosa più interessante - ha detto all'Adnkronos Alfonsina Russo, soprintendente per i beni archeologici dell'Etruria Meridionale - è l'aryballos, un vaso per profumi, che è rimasto sospeso alla parete, appeso a un chiodo in ferro, per 2.600 anni''.

''Il piccolo tumulo del diametro di 6 metri con una sepoltura a camera molto interessante e intatta a doppia deposizione è stato scoperto in prossimità del tumulo della Regina - ha spiegato Russo - All'interno sono infatti stati trovati sia un elemento che ci riporta alla sfera femminile, alcune fibule o spille da donna, che un elemento che ci riporta al maschile, ovvero una punta di lancia. La cosa fondamentale è che la tomba è intatta - ha sottolineato la soprintendente - tenendo presente che questa è un'area oggetto di scavi clandestini''.

''Tombe di questo periodo intatte sono un'eccezione - ha aggiunto il professor Mandolesi - Adesso sarà interessante analizzare i contenuti organici, i resti di cibo per capire cosa mangiassero i principi e aprire il cofanetto. Per questo sarà fatto uno scavo in laboratorio e se ne analizzerà il contenuto, probabilmente si tratta di gioielli''.

''All'interno del sepolcreto principesco databile tra il 610 e il 600 a.C. c'è anche un'architettura dipinta, ci sono tracce di pittura che riproducono il tetto di una casa'', ha continuato. ''Speriamo di poterla valorizzare per renderla fruibile - ha aggiunto - E poi risale all'epoca aurea, quando da Tarquinia partirà il primo re etrusco di Roma, Tarquinio Prisco, quindi c'è anche una suggestione storica''.

"Il nuovo patrimonio etrusco scoperto a Tarquinia è veramente straordinario. Agli archeologi, alla Soprintendenza dell'Etruria meridionale va il plauso per il preziosissimo lavoro che portano avanti, pur tra mille difficolta'", scrive in un tweet il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori commentando la notizia della scoperta.

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marco buonarroti   (nome e cognome autentici)

domenica 22 settembre 2013

(3) "QUANDO LA FOTOGRAFIA E' NARRAZIONE"



"A volte c’è un’unica immagine la cui struttura compositiva ha un tale vigore e una tale ricchezza e il cui contenuto irradia a tal punto al di fuori di essa che questa singola immagine è in sé un’intera narrazione."
(Riflessione di Henri Cartier Bresson,fotografo francese (1908-2004)
                              

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La narrazione


L'uomo, i suoi sentimenti, le sue antinomie : bene e male, saggezza e follia, coraggio e viltà, bramosia di potere e generosa umiltà,
egoismo e  indifferenza ma anche dedizione all'amore per gli altri e all' edificazione della civiltà. 
Il nostro habitat, la natura, questo nostro stupendo pianeta.
 








Willie, il cane del generale statunitense George Patton (II guerra mondiale).accucciato tra i bagagli del padrone, appena morto a causa di un grave incidente stradale (Germania, 1945)






 

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                                                            Samurai





                          Seconda guerra mondiale : soldati russi a Berlino (1945)



                                                   La guerra contro la civiltà                                         




                             

                           






                                                   Mahatma Gandhi


                                     II guerra mondiale : bambino soldato russo



                   II°Guerra Mondiale : Conferenza di Yalta (1945).Stalin, Roosevelt, Churchill                      
























marco buonarroti  (nome e cognome autentici) 

sabato 21 settembre 2013

POLITICA :(2) "IL VIDEOMESSAGGIO DI BERLUSCONI"



CARE LETTRICI E CARI LETTORI VI PROPONGO, SENZA PREGIUDIZI DI SORTA, LA LETTURA DI QUESTO POST CHE, A MIO PARERE, PUO' AIUTARCI AD ACQUISIRE, INSIEME AD ANALISI POLITICHE DI ALTRE FONTI, ULTERIORI ELEMENTI PER GIUDICARE, DA ELETTORI, IN MODO SERENO E IL PIU' POSSIBILE COMPLETO, IL PENSIERO E IL DISEGNO POLITICO DI BERLUSCONI.
(IL CONCETTO DI POTERE UNITARIO)
MARCO BUONARROTI  (nome e cognome sono i miei autentici nome e cognome) 
                                               

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Da "Micromega on line" 

DOMENICO GALLO – Le verità del videomessaggio
dgallo

Il Videomessaggio con il quale Berlusconi ha annunciato la resurrezione di Forza Italia ed ha rovesciato sulla testa di milioni di persone la sua dottrina salvifica è stato oggetto di svariati commenti.
Molti commentatori hanno messo in evidenza la sequela di falsità attraverso le quali il Cavaliere tesse la trama della grande menzogna, da lui utilizzata come “instrumentum regni”.
Poiché le bugie del “discorso alla nazione” sono state sufficientemente smascherate, è importante comprendere cosa c’è di vero nel messaggio di Berlusconi, quali sono le verità e quali verità emergono dietro le menzogne.
Indubbiamente Berlusconi dice la verità quando sostiene che la Magistratura si è trasformata in un contropotere dello Stato. E’ proprio così, e così dev’essere alla luce del disegno costituzionale!
La Costituzione ha dato piena attuazione al principio della divisione dei poteri. L’Autorità giudiziaria è stata istituita come potere di garanzia, dotato di robuste guarentigie per consentirgli di esercitare la funzione che le è propria: quella di assicurare un effettivo controllo di legalità nei confronti dell’esercizio dei poteri (pubblici e privati) e quindi la supremazia della legge nel quadro dello Stato di diritto. Ciò al fine di impedire che coloro che esercitano dei poteri, sciogliendosi dal rispetto delle regole, possano calpestare i diritti inviolabili dei cittadini o mettere a rischio i beni pubblici repubblicani che la Costituzione ha irrevocabilmente consegnato al popolo italiano.
Pertanto l’esercizio indipendente della funzione giudiziaria da parte della magistratura, proprio perché non è soggetto alla guida del potere politico, costituisce un vero e proprio contropotere dello Stato, che inevitabilmente condiziona l’esercizio degli altri poteri costringendoli a non superare le colonne d’Ercole della legalità.
Laddove questo contropotere dello Stato non esiste, non esistono limiti al potere dei decisori politici, che possono agire fuori dalla legalità senza subire condizionamento alcuno. Tanto per fare un esempio, il presidente siriano Assad può ordinare alla polizia e all’esercito di sparare su manifestanti pacifici e far fucilare quei soldati che si rifiutano di adempiere a simili ordini, perché in Siria, come in tutti gli ordinamenti dittatoriali, non esiste un contropotere dello Stato.
Pertanto laddove c’è divisione dei poteri, la magistratura è contropotere dello Stato.
In Italia più che con Berlusconi, che è stato processato per vicende commesse come privato cittadino, la magistratura ha agito come contropotere dello Stato per reprimere gli abusi commessi dai poteri pubblici, per es. censurando l’inconcepibile pestaggio collettivo della scuola Diaz e le torture inflitte nel carcere di Bolzaneto in occasione delle vicende del G8 a Genova nel luglio del 2001, nonché smascherando l’illegalità della pratica delle extraordinary renditions attraverso i processi per il rapimento di Abu Omar.
Quindi la magistratura è contropotere dello Stato e ciò avviene in adempimento di una missione che gli è stata affidata con la Costituzione a tutela dei diritti fondamentali.
Quando Berlusconi denuncia lo scandalo del “potere diviso”, ci comunica due verità: la prima è che la magistratura è un contropotere perché è indipendente, la seconda è che nel pensiero di Forza Italia questa situazione è una malattia a cui bisogna porre rimedio.
Nella storia d’Italia c’è stato un altro Cavaliere che la pensava esattamente come lui. Le cronache dell’apertura dell’anno giudiziario del 1940 ci raccontano di una cerimonia celebrata a Palazzo Venezia. Qui confluirono duecentocinquanta alti magistrati, tutti in uniforme del P.N.F. per rendere omaggio al Duce. Dopo aver ricevuto un tripudio di acclamazioni, concluso da un rimbombante “a noi”, il Duce così si espresse: “nella mia concezione non esiste una divisione dei poteri nell’ambito dello Stato (..) nella nostra concezione il potere è unitario: non c’è più divisione di poteri”.
Del resto quale sia il modello di governante che piace a Berlusconi ce l’ha detto lui stesso, qualche anno fa, nel corso di un dibattito pubblico alla presentazione di un libro di Bruno Vespa sui precedenti Presidenti del Consiglio: «Tra tutti gli uomini di cui si parla in questo libro c’è un solo uomo di potere, ed è Mussolini. Tutti gli altri, poteri, non ne hanno, hanno solo guai. Credo che se non cambiamo l’architettura della Repubblica non avremo mai un premier in grado di decidere, di dare modernità e sviluppo al Paese» (Corriere della Sera, 12/12/2007).
L’ultimo videomessaggio ci conferma che il modello politico di Berlusconi non è cambiato, anzi ci ribadisce che al primo posto, non ci sono le tasse ma l’esigenza di cambiare l’architettura dei poteri, perché nella sua concezione, come in quella del Cavaliere che l’ha preceduto, il potere è unitario.
Il passaggio a nord-ovest per cui il Cavaliere ci ha chiesto di scendere in campo è quel passaggio che porta dalla democrazia alla dittatura.
Il Videomessaggio, bisogna saperlo leggere; è un documento importate perché in mezzo a tante menzogne fa splendere una verità: ci comunica la verità della sostanza politica di cui è fatta Forza Italia.
Domenico Gallo

(20 settembre 2013)

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