La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione di Alberto Stasi,accusato dell'omicidio di Chiara Poggi.
La drammatica vicenda risale al l3 agosto del 2007,quando, a Garlasco (Pavia), Chiara Poggi,26 anni,fu trovata morta nella sua abitazione dal fidanzato Alberto Stasi che interrogato dagli inquirenti non convinse.Rinviato a giudizio ebbe luogo il processo di primo grado che si concluse con una sentenza di assoluzione confermata in appello per insufficienza delle prove di colpevolezza.
Il 18 aprile u.s, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione disponendo un nuovo processo di appello presso la Corte d'Assise di Milano.
Marco Buonarroti
http://mb-wwwtuttodituttodal2009.blogspot.it/ Questo blog vuole commentare e documentare la "vicenda" della nostra vita non solo grazie alle riflessioni del suo autore ma soprattutto con il contributo del pensiero degli altri, di tutti gli altri nessuno escluso.
venerdì 19 aprile 2013
giovedì 18 aprile 2013
ARTE/MUSICA "FESTIVAL PUCCINIANO" (da "Versiliatoday.it")
![]() |
| Immagine da Wikipedia |
SCALETTI: “IL FESTIVAL PUCCINIANO NON È STATO DIMENTICATO. TUTT’ALTRO”
“Il contributo destinato al Pucciniano è cresciuto – spiega l’assessore –, ma ci siamo anche adoperati per consolidare il festival e il suo prestigio. Dipendenti, membri della fondazione ed appassionati del Pucciniano lo sanno bene. L’abbiamo fatto tanto più per sopperire alle difficoltà economiche e istituzionali che hanno porto al commissariamento del Comune”. Nel 2010 la Regione aveva concesso al Pucciniano 200 mila euro: oggi sono 260 mila. L’anno scorso c’è stato un contributo aggiuntivo di 150 mila euro. “E altri 100 mila, con la prossima variazione di bilancio – dice sempre l’assessore –, si aggiungeranno quest’anno”.
“Abbiamo anche seguito in prima linea, facendo pressione su due governi e insieme ai parlamentari toscani – conclude l’assessore -, l’approvazione della legge speciale che ha portato a un milione di euro l’anno il contributo dello Stato al festival, a cui si aggiungono i finanziamenti del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. Per non parlare dell’attività di promozione, nazionale e internazionale, condotta attraverso Toscana Promozione”. Come dire: i numeri e le azioni sono ben lontane da quelle di un festival dimenticato.
mercoledì 17 aprile 2013
ATTUALITA' POLITICA
Annotazione:ieri sera nel corso della trasmissione "Ottoemezzo"il signor D'Agostino,blogger di Dagospia, ha criticato il M5S,beffeggiando gli eletti al Parlamento,in particolare i capigruppo Lombardi e Crimi.
Fine dell'annotazione (a futura memoria)
Aforisma:L'invidia è una confessione d'inferiorità
Honoré de Balzac (1838)
Qualsiasi riferimento è puramente casuale
Marco Buonarroti
Fine dell'annotazione (a futura memoria)
Aforisma:L'invidia è una confessione d'inferiorità
Honoré de Balzac (1838)
Qualsiasi riferimento è puramente casuale
Marco Buonarroti
ARTE/MUSICA "CITTA' di CASTELLO" (da ADNKRONOS)
Musica: a Citta' di Castello 46ma edizione Festival delle Nazioni
Dal 27 agosto al 7 settembre, sara' dedicato all'Europa e non a un singolo Paese come vuole la formula tradizionale. Un riconoscimento all' importanza dell'Unione Europea nelle vite dei cittadini ma anche un auspicio che l'integrazione culturale sia anticipatrice di quella politica
''Il Festival - afferma il presidente Giuliano Giubilei - si sforzera' dunque di sottolineare questa integrazione culturale anche come anticipatrice di quella politica, nella consapevolezza che il Vecchio Continente e' oggi un palcoscenico di grandissimo interesse,verso il quale e' rivolta l'attenzione di tutto il mondo.E siamo convinti che la promozione dell'integrazione tra tutti le popolazioni del continente - continua Giubilei - possa rappresentare la risorsa piu' incisiva per il rilancio dell'idea unitaria''.
La cultura in generale e la musica nello specifico possono molto al riguardo, come evidenziato nel programma della 46ma edizione del Festival delle Nazioni. Un primo esempio di uno scenario di intensi scambi e' riferito al contributo che importanti musicisti fiamminghi hanno dato, gia' dalla prima meta' del '500, alla diffusione di idee e di originali esperienze. In coerenza con questa impostazione il Festival dedichera' un concerto ad Orlando di Lasso. Artista versatile e poliglotta, Lasso scriveva utilizzando diverse lingue, passando dal francese al tedesco, all'italiano, al latino, in un pastiche linguistico comico e divertito, ricco di doppi sensi. Il concerto sara' eseguito dal gruppo Odhecaton e comprendera' le parodie dei linguaggi veneto, bergamasco, napoletano, tedesco, sino ad arrivare al linguaggio delle moresche, danze degli schiavi mori. Un concerto profano con voce recitante di Enrico Bonavera, affermato attore della Commedia dell'arte. (
Il concerto del Croatian Baroque Ensemble ci permettera' di ascoltare numerosi esempi di intrecci culturali. Evidente per esempio sara' l'impronta che la quinta sonata di Albinoni diede al Terzo Concerto Brandeburghese di Bach; come emblematiche del sincretismo culturale tipico del suo stile saranno alcune arie del grande Handel eseguite dal contraltista Paolo Lopez. A Bach il Festival dedichera' due iniziative artistiche incentrate sulle suite per violoncello interpretate da Mario Brunello, uno dei massimi esecutori di questo repertorio.
Un importante percorso da seguire, sul quale il Festival intende proporre una specifica iniziativa artistica, e' quello della nascita e dello sviluppo della grande scuola pianistica napoletana. Il concerto di Simone Sammicheli, vincitore dell'edizione 2012 del Premio Alberto Burri per giovani interpreti, infatti proporra' brani di Martucci, Talberg e Cesi, oltre che di Chopin, Janacek e Bach-Busoni, proprio a sottolineare quei percorsi intrecciati di comunicazione musicale trai i vari paesi del vecchio continente.
Il Quartetto Emerson ci permettera' di ascoltare e mettere in relazione autori della prima e della seconda scuola di Vienna: da Mozart e Beethoven e Webern. Il concerto che vedra' protagonisti i maestri Corrado Giuffredi, Federico Mondelci, Federico Nicoletta e Michele Marasco fara' riferimento alla seconda scuola di Vienna e all'influenza da essa esercitata su autori del secondo dopo guerra i brani di Berio, Poulenc, Pousseur, Schulhoff, Hindemith, Piazzolla, Girotto.
Un concerto sara' dedicato a Luciano Berio nel decennale della morte; eseguito dall'eccellente Nextime Ensemble. Un salto nell'epoca contemporanea e' previsto con l'evento di Michael Nyman, che presentera' al Festival una produzione artistica in prima esecuzione italiana con la sua band. Da sottolineare anche la proposta de I Solisti di Perugia con il concerto per flauto ed archi di Nyman e di Giovanni Sollima, uno degli autori italiani piu' eclettici e apprezzati a livello internazionale.
Il concerto inaugurale sara' interamente dedicato a Giuseppe Verdi per il 200mo anniversario della nascita, e vedra' protagonisti Gabriele Lavia, voce recitante su testo di Sandro Cappelletto, I Cameristi della Scala con Francesco Manara al violino e Massimo Polidori al violoncello. Non manchera' poi un omaggio a Wagner che come Verdi nasceva duecento anni fa, con il concerto de l'Orchestra della Toscana che concludera' il Festival delle Nazioni.
martedì 16 aprile 2013
ARTE/CINEMA Il FILM "HACHICO" (Scheda da MYMOVIES)
![]() |
| Locandina da "MYMOVIES" |
Hachico è un cucciolo di razza Akita perduto sulla banchina di una stazione da un facchino sbadato. Approdato in America dal lontano Tibet, Hachi è raccolto dall'abbraccio amorevole di Parker Wilson, insegnante di musica ispirato, marito e padre esemplare. Vincendo le resistenze della moglie, Parker lo accoglie nella sua casa e nella sua vita, scandita dai treni, quello delle otto e quello delle cinque. Hachi, deciso a non perdersi un respiro del suo padrone, lo accompagna ogni mattina al binario e lo attende ogni sera nel piazzale della stazione. Tra una partita degli Yankees e una pallina da baseball mai recuperata, Parker e Hachi condividono il divano, la vasca da bagno e le stagioni. Un avvenimento traumatico interromperà quel quotidiano (stra)ordinario ma non piegherà la fedeltà di Hachi verso l'impegno preso. Aspettare il ritorno e le carezze di Parker.
Lasse Hallström è approdato da tempo a una maniera cinematografica dai toni ovattati, persino quando si impegna in "maledetti imbrogli" (The Hoax), un cinema dissolto frequentemente in una cornice storico-ambientale astratta (Chocolat). Hachiko non fa eccezione, ribadendo l'accento da favola e la caratterizzazione manichea dei personaggi. Al centro del film e di una produzione da cartolina illustrata c'è il ritrovamento di un morbidissimo cucciolo Akita "aperto al dialogo" col quieto professore di Richard Gere. Fedele nello svolgimento alla vera storia di Hachiko e del suo padrone, accaduta in Giappone nel 1925, lo sviluppo melodrammatico del film ruota attorno alla relazione tra il cane e l'uomo, accompagnando la loro reciproca esplorazione. Difficile trattenere il pianto davanti al desiderio ardente di Hachi di stare con Parker, di cui soffre la lontananza, accresciuta o ridotta dalla corsa di un treno. I suoi pellegrinaggi in cerca dell'uomo si aprono all'infinito e smettono di parlare, come il film, con la dipartita del protagonista. Da questo momento Hachi è solo in scena a reggere credibilmente e sorprendentemente il dolore del suo personaggio e il procedere della narrazione. Richard Gere si conferma interprete limpido e appagato di e dentro un cinema che si porge con dolcezza e sentimentalismo allo spettatore, dispensando "religiosamente" i principi basilari del vivere civile e del rispetto. Hallström, stringendosi attorno al suo cucciolo insieme alla comunità che aveva guardato con imbarazzo alla relazione uomo-animale, vince l'anestesia del sentire più vero, equilibrando il modo di vivere degli uomini con quello naturale, ricongiungendo il cielo alla terra, perché l'otto (hachi, appunto) per i giapponesi è un segno fausto della volta celeste, il simbolo di infinito e di infinita fedeltà.
Marzia Gandolfi
lunedì 15 aprile 2013
AFORISMA/FEDRO
Molto spesso,col cambiare del governo,per i poveri cambia solo il nome del padrone
Fedro
Fedro
IO VOTO PER STEFANO RODOTA' E VOI?
Da WIKIPEDIA
Stefano Rodotà
Nato nel 1933 a Cosenza, da una famiglia piccolo-borghese originaria di un paesino ubicato sulle montagne della Catena Costiera San Benedetto Ullano, comune Arbëreshë a 25 km dal capoluogo bruzio. Studiò al liceo classico Bernardino Telesio e nel 1955 si laureò in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma, discutendo una tesi con il prof. Emilio Betti. Allievo di Rosario Nicolò, ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza, dove è stato professore ordinario di Diritto civile, e dove gli è stato conferito il titolo di professore Emerito. È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà, scomparso il 23 febbraio 2006, ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia.[1] Il 5 ottobre 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Rossano.
Stefano Rodotà
Nato nel 1933 a Cosenza, da una famiglia piccolo-borghese originaria di un paesino ubicato sulle montagne della Catena Costiera San Benedetto Ullano, comune Arbëreshë a 25 km dal capoluogo bruzio. Studiò al liceo classico Bernardino Telesio e nel 1955 si laureò in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma, discutendo una tesi con il prof. Emilio Betti. Allievo di Rosario Nicolò, ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza, dove è stato professore ordinario di Diritto civile, e dove gli è stato conferito il titolo di professore Emerito. È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà, scomparso il 23 febbraio 2006, ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia.[1] Il 5 ottobre 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Rossano.
Attività politica
Dopo essere
stato iscritto al Partito radicale di Mario Pannunzio, rifiutò nel 1976 e nel 1979 la
candidatura nel Partito Radicale di Marco Pannella. Fu eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari
Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto, e viene eletto
presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra
Indipendente
Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari
Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme
istituzionali. Nel 1989
viene nominato Ministro della Giustizia nel governo
ombra creato dal PCI di Occhetto, e successivamente aderisce al Partito Democratico
della Sinistra, del quale sarà il primo presidente.Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei deputati tra le file del PDS, viene eletto Vice Presidente della Camera dei deputati e fa parte della nuova Commissione Bicamerale. Al termine della legislatura, durata solo due anni, decide però di non ricandidarsi, preferendo tornare all'insegnamento universitario. Dal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel 1989 è stato eletto al Parlamento europeo.
Dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il Gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea. È stato componente del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie. È tra gli autori della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È stato Presidente della Fondazione Lisli e Lelio Basso. È presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea. Dirige dal 2008 il Festival del diritto di Piacenza.
Nel 2009 l'Electronic Privacy Information Center di Washington gli ha conferito l'International Privacy Champion Award.
Il 29 novembre 2010 ha presentato all'Internet Governance Forum una proposta per portare in commissione Affari Costituzionali l'adozione dell'articolo 21bis. L'articolo in questione è il seguente: "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale". Una legge simile è stata approvata in Finlandia il 1º luglio 2010. In Finlandia oggi la banda larga è un diritto.
Attività universitaria
È professore emerito di diritto civile della Facoltà di Giurisprudenza all'Università "La Sapienza" di Roma. Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti, in America latina, Canada, Australia, India. È stato visiting fellow presso All Souls College, Oxford. È stato visiting professor, Stanford School of Law. Ha insegnato alla Faculté de Droit, Paris 1 Panthéon-Sorbonne e ha collaborato con il Collège de France. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Université Michel de Montaigne di Bordeaux e dall'Università di Macerata. È Presidente del Consiglio d'amministrazione dell'International University College di Torino.
Fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia e del Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino.
Premi
Premio Letterario città di Palmi, 2005;Onorificenze
|
|
Cittadinanza onoraria della città di Rossano |
| — 5 ottobre 2008 |
Opere
Ha scritto e curato numerosi saggi, tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese.
- Il problema della responsabilità civile, Milano, Giuffrè, 1961; 1964.
- Le fonti di integrazione del contratto, Milano, Giuffrè, 1964; 1965; 1969.
- Il diritto privato nella società moderna, a cura di, Bologna, il Mulino, 1971; 1977.
- Elaboratori elettronici e controllo sociale, Bologna, il Mulino, 1973.
- Il controllo sociale delle attività private, a cura di, Bologna, il Mulino, 1977.
- Alla ricerca delle libertà, Bologna, il Mulino, 1978.
- Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata, Bologna, il Mulino, 1981; 1990. ISBN 88-15-02858-7.
- Repertorio di fine secolo, Roma-Bari, Laterza, 1992. ISBN 88-420-3913-6; 1999. ISBN 88-420-5859-9.
- Questioni di bioetica, a cura di, Roma-Bari, Laterza, 1993. ISBN 88-420-4304-4.
- Quale stato, Siena, Sisifo, 1994.
- Tecnologie e diritti, Bologna, il Mulino, 1995. ISBN 88-15-04855-3.
- Libertà e diritti in Italia. Dall'Unità ai giorni nostri, Roma, Donzelli, 1997. ISBN 88-7989-371-8.
- Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie dell'informazione, Roma-Bari, Laterza, 1997. ISBN 88-420-5287-6; 2004. ISBN 88-420-7271-0.
- Intervista su privacy e libertà, Roma-Bari, Laterza, 2005. ISBN 88-420-7641-4.
- La vita e le regole. Tra diritto e non diritto, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 88-07-10392-3; 2009. ISBN 978-88-07-72146-5.
- Ideologie e tecniche della riforma del diritto civile, Napoli, Editoriale scientifica, 2007. ISBN 978-88-95152-31-8.
- Dal soggetto alla persona, Napoli, Editoriale scientifica, 2007. ISBN 978-88-95152-54-7.
- Perché laico, Roma-Bari, Laterza, 2009. ISBN 978-88-420-8678-9; 2010. ISBN 978-88-420-9333-6.
- Che cos'è il corpo?, con CD, Roma, Sossella, 2010. ISBN 978-88-89829-63-9.
- Il nuovo habeas corpus: la persona costituzionalizzata e la sua autodeterminazione, in Trattato di biodiritto, I, Ambito e fonti del biodiritto, Milano, Giuffrè, 2010. ISBN 88-14-15909-2.
- Il corpo "giuridificato", in Trattato di biodiritto, Il governo del corpo, Milano, Giuffrè, 2011. ISBN 88-14-15902-5.
- Diritti e libertà nella storia d'Italia. Conquiste e conflitti 1861-2011, Roma, Donzelli, 2011. ISBN 978-88-6036-584-2.
- Elogio del moralismo, Roma-Bari, Laterza, 2011. ISBN 978-88-420-9889-8.
- Il diritto di avere diritti, Roma-Bari, Laterza, 2012. ISBN 978-88-420-9608-5.
Ha diretto 'Il diritto dell'agricoltura' e dirige le riviste 'Politica del diritto' e 'Rivista critica del diritto privato'. Ha collaborato a diversi giornali e riviste, tra i quali 'Il Mondo', 'Nord e Sud', 'Il Giorno','Panorama', 'il Manifesto', 'L'Unità'. Collabora dalla fondazione con il quotidiano la Repubblica.
Iscriviti a:
Post (Atom)

