venerdì 19 febbraio 2016

.RUBRICA:"PER NON DIMENTICARE: UNICEF"

UNICEF- 1

UNICEF : "UNITED NATIONS CHILDREN'S FUND"

NESSUN COMMENTO .






























marco buonarroti

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"L'UNICEF"

UNICEF o United Nations Children's Fund (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, originariamente United Nations Children’s Emergency Fund), organo sussidiario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) creato per promuovere e tutelare il benessere dei bambini, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Istituito nel 1946 su deliberazione dell’Assemblea generale, l’UNICEF è gestito da un comitato esecutivo composto da 36 membri che determina le politiche di intervento, rivede i programmi, approva le spese, e in accordo con il segretario generale dell’ONU nomina il direttore esecutivo, il quale resta in carica per un quinquennio.

L’UNICEF, la cui sede centrale è a New York, conta oggi 126 uffici permanenti (Country Offices) distribuiti in 156 paesi in via di sviluppo, mentre una rete di 37 comitati nazionali dislocati nei paesi più industrializzati raccoglie fondi per il sostegno delle iniziative dell’agenzia. Finanziato interamente con offerte volontarie e contributi governativi, l’UNICEF concorda i propri interventi con le nazioni interessate e con tutti gli enti e le persone coinvolte, dalle agenzie governative alle organizzazioni non governative, dagli insegnanti, ai genitori, ai bambini. Più di 130 paesi ricevono oggi aiuti UNICEF per l’assistenza sanitaria, la nutrizione, l’istruzione e la realizzazione di programmi idrici e igienici.

Grazie a uno dei suoi più importanti programmi, l’UNICEF, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha vaccinato l’80% dei bambini del mondo contro la difterite, la varicella, la poliomielite, il tetano e la tubercolosi. L’UNICEF appoggia inoltre i programmi di lotta contro l’AIDS, poiché nel 1992 quasi un milione di bambini, perlopiù nati in Africa centrale e meridionale, è risultato affetto dal virus HIV sin dalla nascita. Nel 1965 l’UNICEF fu insignito del premio Nobel per la pace.


Le foto che seguono sono state tratte dal Web:
























marco buonarroti
                                                            
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AIUTIAMO L'UNICEF !


Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere. Albert Einstein
                                                         

                                                                                                                                                                                                                                                                                             L'amore è come l'eco: regala quanto riceve!
Anonimo 





Avrai sempre quelle sole ricchezze che avrai donate.
Marziale 




     













Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.
William Shakespeare 







marco buonarroti

giovedì 18 febbraio 2016

ARTE: "IL 18 FEBBRAIO 1564 MORIVA MICHELANGELO BUONARROTI...."


Pittore, scultore , architetto e poeta rinascimentale








                 








Affresco della Cappella Sistina "Creazione di Adamo"


Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 6 marzo 1475 - Roma, 18 febbraio 1564), scultore, pittore, architetto e poeta italiano del tardo Rinascimento. Artista geniale e inquieto, fu tra i massimi protagonisti della storia dell’arte occidentale. Michelangelo concepì la sua attività come una continua ricerca dell’ideale di bellezza.



Particolare della Sibilla Delfica  (Cappella Sistina..)




Figlio di Lodovico Buonarroti, podestà di Caprese, a tredici anni era già a bottega dal Ghirlandaio. Dopo un anno, tuttavia, preferì avvicinarsi a Bertoldo di Giovanni e studiare le sculture antiche nel giardino di Lorenzo de’ Medici. Accolto a Palazzo Medici da Lorenzo, entrò in contatto con Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola. La sua cultura si nutrì della dottrina platonica e il suo gusto artistico si formò sugli esempi di Masaccio, Donatello, Giotto. La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri (1490-1492 ca., Casa Buonarroti, Firenze) lo resero celebre non ancora ventenne.

Alla morte del Magnifico, temendo la cacciata dei Medici, Michelangelo fuggì a Venezia e poco dopo a Bologna, dove scolpì per l’arca di San Domenico le figure di San PetronioSan Procolo e un Angelo (1494-95).

                                                             Il Bacco


Il Bacco (1496-1498, Museo del Bargello, Firenze) e il gruppo marmoreo della Pietà (1498-1500 ca., San Pietro, Roma) appartengono al primo soggiorno a Roma. Nella Pietà, una delle opere d’arte più famose al mondo e l’unico lavoro di Michelangelo firmato, tutta la rappresentazione si concentra sulla sacralità della scena.

Di ritorno a Firenze, Michelangelo diede inizio a un’intensa fase creativa. Sono di questo periodo la Madonna di Bruges in Notre-Dame (probabilmente iniziata nel 1501), il Tondo Pitti (1504-1505 ca., Museo del Bargello), il Tondo Taddei (1505-1506 ca., Royal Academy, Londra) e il dipinto noto come Tondo Doni (1504-1505, Uffizi, Firenze), che dopo il restauro rivelò colori brillanti, come quelli della volta della successiva Cappella Sistina.


Particolare della "Madonna di Bruges", conservata nella Chiesa di Nostra Signora a Bruges.in Belgio


                                                      Madonna di Bruges


Intanto Michelangelo ricevette la commissione del David (1501-1504, Accademia, Firenze), nel quale affrontò in modo innovativo il tema dell’eroe: rappresentò il campione della fede ebraica come un uomo giovane, completamente nudo, in apparenza calmo, ma con il corpo e i muscoli tesi, pronti ad affrontare il nemico. Situato in origine in piazza della Signoria, fu considerato simbolo dell’ideale politico repubblicano.

                       Il   "David", esposto nella galleria dell'Accademia a Firenze


                                                    Il David, particolare


Mentre era ancora occupato con iDavid, fu chiesto a Michelangelo di confrontarsi con Leonardo affrescando la sala del Consiglio di Palazzo Vecchio. La sfida non venne mai conclusa, ma il cartone della Battaglia di Cascina (ora perduto) esprimeva la perfezione raggiunta dal Buonarroti nel disegno del nudo.




                                                              Nudo

 

                                                       Particolare del Nudo
 

 

Munito di una raccomandazione in cui si dichiarava che la sua arte non aveva rivali in Italia e nel mondo”, Michelangelo fece ritorno a Roma. Doveva affrescare la volta della Cappella Sistina, ma protestava di non essere pittore. Tuttavia finì con il rinchiudersi nella cappella a lavorare indefessamente: terminò l’opera da solo, nel giro di quattro anni, dipingendo sdraiato sulle impalcature, con lo sguardo e il pennello sempre rivolti verso l’alto. Il risultato stupisce ancora dopo secoli. Struttura architettonica reale e figure dipinte sono in calibrato rapporto reciproco, tutto è studiato nei minimi particolari: basti guardare i bozzetti e i cartoni preparatori, dove i modelli sono analizzati sotto ogni punto di vista.


Le figure affrescate, dal plasticismo scultoreo, spiccano per i corpi vivi e possenti, di rara bellezza ed espressività. Seduti in trono sono i Profeti e le Sibille, mentre gli Ignudi collegano tra loro i diversi gruppi di figure e incorniciano le nove Storie della Genesi. Nel cuore della volta, la Creazione di Adamo: un semplice gesto di Dio Padre dà vita al primo uomo e richiama l’attenzione dei fedeli riguardanti verso di sé.

Dopo la morte di Giulio II, tra il 1513 e il 1515 Michelangelo scolpì per la tomba del papa le figure del Prigione ribelle e del Prigione morente (Louvre, Parigi) e il Mosè: rappresentazioni del tormento interiore dell’uomo, della stanchezza, della coscienza della fine. Il Prigione ribelle, incompiuto, esemplifica bene come Michelangelo lavorasse il marmo: “per forza di levare”, come diceva l’artista stesso, cioè attaccando il blocco frontalmente e togliendo con lo scalpello la materia poco a poco, finché non emergeva la figura.

Nel 1516, per volere di Leone X, Michelangelo iniziò a Firenze il progetto della facciata di San Lorenzo (mai realizzata) e nel 1519 i lavori della Sagrestia Nuova, o Cappella Medici: opere che mostrano come, nella sua visione, l’architettura e la scultura si integrassero l’una nell’altra. Nella cappella, la cupola luminosa, l’abbandono degli ordini classici e la disposizione simmetrica delle porte e delle tombe di Giuliano e Lorenzo de’ Medici (sulle quali trionfano, simbolo dello scorrere inarrestabile del tempo, le immagini del Giorno e della Notte, dell’Aurora e del Crepuscoloriflettono perfettamente lo spirito innovativo di Michelangelo architetto.

Dopo il Sacco di Roma da parte dei mercenari di Carlo V, Firenze fu posta sotto assedio dall’esercito imperiale e da quello del papa. I Medici erano alle porte. Michelangelo progettò nuove fortificazioni e partecipò attivamente alla difesa della città fino alla capitolazione. Perdonato da papa Clemente VII per avere appoggiato il governo repubblicano, riprese i lavori della Sagrestia Nuova. Ma ormai a Firenze si sentiva a disagio e nel 1534 si recò definitivamente a Roma dove, morto il papa Medici, compì per Paolo III Farnese l’opera della piena maturità, il Giudizio Universale della Cappella Sistina.


A 75 anni, dopo la Conversione di san Paolo e la Crocifissione di san Pietro (1542-1545 e 1546-1550, Cappella Paolina, Palazzi Vaticani, Roma), Michelangelo smise di dipingere. Deluso dalla realizzazione della tomba di Giulio II, terminata dagli aiuti (San Pietro in Vincoli), si dedicò quasi esclusivamente all’architettura. Avuta nel 1546 la direzione della fabbrica di San Pietro, mutò magistralmente il progetto ancora frammentario.



                                                Crocefissione di San Pietro
 
 





 





























Nello stesso periodo, mentre a Firenze proseguivano, sui suoi disegni del 1523, i lavori della Biblioteca Laurenziana, rinnovò la piazza del Campidoglio e terminò la costruzione del Palazzo Farnese, iniziato da Antonio da Sangallo il Giovane. Nel 1559 elaborò i progetti per San Giovanni dei Fiorentini e per la Cappella Sforza in Santa Maria Maggiore. Nei due anni successivi disegnò Porta Pia e intervenne per inserire la chiesa di Santa Maria degli Angeli nelle Terme di Diocleziano.









Che questi fossero anni di drammatica crisi interiore è dimostrato dall’incompiutezza della Pietà Rondanini (1554-1564 ca., Castello Sforzesco, Milano), rimaneggiata di continuo fino a quattro giorni prima della morte. La medesima inquietudine traspare dalle poesie (scritte talvolta su fogli da disegno), un’attività creativa cui l’artista si dedicò per tutta la vita.

                                                    
                                                     "La Pietà Rondanini"


Ancora vivente, Michelangelo fu considerato artista grandissimo, superiore agli antichi; ebbe successo, conobbe e frequentò i personaggi di maggior spicco del suo tempo. Ma nonostante il suo forte temperamento, intese sempre la sua opera al servizio di verità universali, mai quale pura espressione della sua personalità.
(Riferimento bibliografico "Microsoft Encarta")

                                            " La Pietà" (Roma in San Pietro)
                                                  
                           
Il " Mosè", scultura marmorea esposta nella basilica di San Pietro in Vincoli a   Roma      
                                                                                                                                       


                        
                                              Affresco ( particolare )                                              



marco buonarroti        


martedì 16 febbraio 2016

.LETTERATURA: " (3) LE FAVOLE DI JEAN DE LA FONTAINE"

3) - La Rana e il Bove di Jean de La Fontaine
       
(se volete qualche notizia su Jean de La Fontaine, leggete il post del 31 gennaio u.s. dal titolo :"Letteratura: (1) Le favole di Jean de La Fontaine")
             




Grande non più d'un uovo di gallina
vedendo il Bove e bello e grasso e grosso,
una Rana si gonfia a più non posso
per non esser del Bove più piccina.

-Guardami adesso-esclama in aria tronfia:-
son ben grossa ?-Non basta, o vecchia amica-.
E la Rana si gonfia e gonfia e gonfia
infin che scoppia come una vescica.

Borghesi, ch'è più fumo che l'arrosto,
signori ambiziosi e senza testa,
o gente a cui ripugna stare a posto,
quante sono le rane come questa !



marco buonarroti

lunedì 15 febbraio 2016

.SCIENZE :"IL 15 FEBBRAIO DEL 1564 NASCEVA GALILEO GALILEI..."

Galileo Galilei, fondatore della "rivoluzione scientifica del XVII secolo, padre della Scienza moderna, nasceva a  Pisa il 15 febbraio 1564

                                                       


 



Galilei, Galileo (Pisa 1564 - Arcetri, Firenze 1642), fisico, astronomo e filosofo italiano; insieme a Giovanni Keplero, è considerato uno dei fondatori della rivoluzione scientifica del XVII secolo, culminata nell’opera di Isaac Newton.


                                                     Teoria eliocentrica copernicana(*)


Il disaccordo con l’autorità ecclesiastica, in seguito alla sua adesione alle tesi copernicane(*), l’obbligo di abiurare e la condanna che ne seguì hanno fatto di Galileo il simbolo della difesa del diritto della scienza a “ricercare” la verità, rifiutando qualsiasi limitazione da parte delle autorità.

Nel 1580 si iscrisse alla facoltà di medicina dell’Università di Pisa, ma il maturare di nuovi interessi per la filosofia e la matematica lo spinse ad abbandonare gli studi intrapresi e a dedicarsi a queste discipline. Nel periodo successivo lavorò ad alcuni scritti sull’idrostatica e sui moti naturali, che non furono pubblicati.


Nel 1589 divenne professore di matematica a Pisa, dove iniziò la critica del pensiero di Aristotele: si dice che per dimostrare ai suoi allievi l’errore del filosofo greco, secondo il quale la velocità di caduta di un corpo era proporzionale al suo peso, egli abbia lasciato cadere contemporaneamente due oggetti di peso diverso dalla Torre pendente.
 Nel 1592 ottenne la cattedra di matematica all’Università di Padova, dove rimase per diciotto anni.

Realizzò numerosi esperimenti che lo condussero alla scoperta delle leggi che regolano la caduta libera dei gravi; studiò il moto dei pendoli e alcuni problemi di meccanica.








Per quanto riguarda l’astronomia, egli dichiarò la sua adesione alla teoria copernicana sin dal 1597 e, in contrapposizione alla concezione geostatica del cosmo elaborata da Tolomeo(**), addusse una teoria delle maree che assumeva il movimento della Terra. L’invenzione del cannocchiale, nel 1609, rappresentò una svolta nella sua attività scientifica: perfezionò lo strumento e lo utilizzò per precise osservazioni astronomiche, che culminarono nella scoperta di montagne e crateri sulla Luna, della Via Lattea come ammasso di stelle e dei quattro maggiori satelliti di Giove.









La fama che ne trasse gli procurò il posto di matematico e filosofo di corte a Firenze, dove, libero dagli impegni dell’insegnamento, si dedicò alla ricerca e alla stesura delle sue opere. L’osservazione delle fasi di Venere (1610) rappresentò una convincente conferma dell’ipotesi copernicana.



                                                     Il telescopio inventato da Galileo


La sua critica alla teoria aristotelica sulla perfezione dei cieli innescò un’accesa polemica con l’ambiente filosofico; il contrasto con i teologi si inasprì ulteriormente con la pubblicazione, nel 1612, di un’opera sulle macchie solari in cui Galileo faceva aperta professione delle teorie copernicane, considerate eretiche perché in contraddizione con il contenuto della Bibbia.


Nel 1614 un sacerdote fiorentino denunciò i seguaci di Galileo dal pulpito. Galileo rispose con una lunga lettera, nella quale affermava che il conflitto tra il pensiero scientifico e l’interpretazione dei testi sacri non era sintomo di una duplice verità: occorreva invece distinguere fra il significato anzitutto morale e salvifico delle Sacre Scritture, le quali ricorrevano anche a un linguaggio immaginoso per farsi comprendere dal popolo, e la ricerca scientifica, che deve basarsi esclusivamente sulle “sensate esperienze” – le osservazioni dei sensi – e le “certe dimostrazioni”, le dimostrazioni di tipo matematico.

All’inizio del 1616 i libri di Copernico furono sottoposti a censura per editto e il cardinale gesuita Roberto Bellarmino intimò a Galileo di ripudiare la teoria sul moto della Terra. Galileo restò in silenzio per anni, lavorando a un metodo per determinare le longitudini sul mare in base alla posizione – da lui prevista – dei satelliti di Giove e riprendendo gli studi precedenti sulla caduta dei corpi. Espose le sue idee sul metodo scientifico nel Saggiatore (1623), un’opera sul fenomeno delle comete, che fu benevolmente accolta dal nuovo pontefice Urbano VIII.


Nel 1624, incoraggiato dal credito ottenuto, mise mano a un’opera che voleva chiamare Dialogo sulle maree, nella quale riprendeva ed esaminava le teorie tolemaica e copernicana in relazione alla fisica delle maree. Nel 1630 il libro ricevette il visto per la stampa dai censori della Chiesa di Roma e fu pubblicato due anni dopo a Firenze con il titolo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. Nonostante l’opera avesse ricevuto due visti ufficiali, Galileo fu convocato a Roma dall’Inquisizione, che lo processò per “grave sospetto di eresia”.

L’accusa si fondava sul fatto che il cardinale Bellarmino, nel 1616, gli aveva personalmente ordinato di non discutere più le tesi di Copernico, né verbalmente, né per iscritto: in risposta all’accusa, Galileo presentò un documento firmato dal cardinale stesso, ormai morto, che lo liberava dal vincolo. Nessun documento contraddittorio fu mai trovato, ma ciononostante nel 1633 Galileo fu costretto ad abiurare, e venne condannato al carcere a vita (pena che fu rapidamente commutata negli arresti domiciliari permanenti ad Arcetri). Fu ordinato, inoltre, che il Dialogo venisse bruciato e che la sentenza contro lo scienziato fosse letta pubblicamente in tutte le università.




Galileo gettò le basi del moderno metodo scientifico, che collega strettamente l’osservazione dei fenomeni naturali, il ricorso alla matematica per la formulazione delle leggi scientifiche e la verifica sperimentale,

Intorno al 1870, con la pubblicazione completa dei documenti del processo a Galileo, l’intera responsabilità della condanna dello scienziato fu attribuita alla Chiesa, trascurando il ruolo svolto dai professori di filosofia del tempo che, per primi, persuasero i teologi del contenuto eretico della scienza di Galileo. Un’indagine sulla condanna dell’astronomo, con la richiesta di cancellarla, fu ordinata nel 1979 da papa Giovanni Paolo II e si concluse nell’ottobre del 1992 con il riconoscimento, da parte della commissione papale, dell'errore del Vaticano.



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Note :

*Copernico, Niccolò Nome italianizzato di Nikolaj Kopernik (Thorn, odierna Toruń 1473 -   Frauenburg, odierna Frombork 1543), astronomo e cosmologo polacco. Formulò l’ipotesi astronomica detta “teoria eliocentrica”, in base alla quale il Sole è immobile al centro dell’universo e la Terra gira nell’arco dell’anno attorno al Sole.
Le premesse della toria  "eliocentrica o copernicana "consistono nell’ipotesi secondo cui la Terra ruota per la durata di una giornata sul proprio asse e, nell’arco dell’anno, attorno al Sole. Copernico dimostrò inoltre che i pianeti orbitano attorno al Sole e che la Terra, ruotando, effettua una precessione sul proprio asse, ossia oscilla come la trottola.

** Tolomeo (100 - 178 ca. d.C.), astronomo, geografo e matematico greco. Da antiche fonti si sa che trascorse la maggior parte della sua vita presso il tempio serapeo di Canopo, vicino ad Alessandria d'Egitto, svolgendo le osservazioni che costituirono la base per lo sviluppo della sua teoria astronomica.
Nell sua nota opera "Almagesto"egli espone la sua teoria, detta tolemaica, che,  assumendo la Terra immobile al centro dell'universo, descrive i moti apparenti e le posizioni dei cinque pianeti allora conosciuti, del Sole e della Luna.
La teoria di Tolomeo prevede che i corpi celesti, la Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove e Saturno, ruotano intorno alla Terra percorrendo orbite perfettamente circolari .
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marco buonarroti       

domenica 14 febbraio 2016

..PER NON DIMENTICARE:"VACANZE CONTRO L'AMBIENTE (2) LE CROCIERE...."


Post del 25 dicembre 2015


DALLA RIVISTA ON LINE "TEKNECO"

L’impatto ambientale delle crociere

Le enormi città galleggianti che solcano i mari del mondo, e il Mediterraneo come meta preferita, sono dannose per l’ambiente e le culture locali
 Si sa che in estate la meta preferita da tantissimi turisti è il mare, e non solo visto dalla riva. Nell’ultimo ventennio il settore delle crociere ha registrato un vero e proprio boom, con un aumento del 400% solo in Italia; ogni anno nel mondo si contano circa 20 milioni di passeggeri.
Sono cresciute anche le dimensioni delle navi, ormai vere e proprie città galleggianti con tanto di quartieri diversificati e attrazioni impensabili a bordo (come un vero parco naturale a cielo aperto, con tanto di giardini tropicali).
Questo tipo di vacanza può però produrre un importante impatto ambientale. In questi giorni ad esempio è stata più volte rilanciata la notizia delle proteste contro l’ingresso dei colossi del mare in un ambiente fragile ed inestimabile come la laguna di Venezia.
Ma a rischio ci sono anche, più in generale, spiagge, riserve naturali e ambienti marini protetti, da cui queste navi dovrebbero tenersi a giusta distanza. Inoltre un tema molto delicato riguarda lo smaltimento dei rifiuti prodotti a bordo: con quale rispetto delle regole e coscienza viene operato dagli armatori e dai lavoratori a bordo, e con quale efficacia avvengono i controlli?
I problemi di sostenibilità ambientale non sono però gli unici: “La criticità maggiore è il tipo di turismo massificante, poco attento a luoghi e popolazioni locali”, sottolinea Roberto Furlani, responsabile ufficio turismo del Wwf. È noto che moltissime crociere offrono pacchetti in cui la visita alle città toccate, spesso patrimoni culturali di altissimo pregio, dura una manciata di ore, il tempo di scattare qualche foto e comprare un souvenir. Anche l’impatto sulla terraferma è notevole: centinaia ma più spesso migliaia di turisti che, concentrati in un brevissimo lasso di tempo e in contesti a volte anche molto piccoli, si affrettano alla ricerca di uno scorcio, un ristorante, un negozietto a basso costo, spingendo l’economia del luogo verso la perdita delle tradizioni locali e quindi l’omologazione.
Si potrebbe pensare che scegliendo navi più piccole l’impatto ambientale si riduca di conseguenza, ma non è proprio così, in quanto il consumo di carburante, e quindi le emissioni inquinanti, calcolati per passeggero sono più alti.
L’alternativa più amica dell’ambiente è rappresentata dalla navigazione a vela. Non necessariamente in solitaria: esistono velieri che possono portare anche un paio di centinaia di passeggeri*. Ma ovviamente i prezzi sono molto più alti e non accessibili a tutti.

* più propriamente "orda di crocieristi"

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Annotazione :        ( a cura dell'autore del blog marco buonarroti)

ho pubblicato un post sull'argomento, si tratta del post datato 23 dicembre u.s., dal titolo "Vacanze contro l'ambiente", nel quale si descrive in dettaglio il problema dell'impatto negativo che gli "scatoloni"galleggianti provocano contro l'ambiente, non solo marino ma anche terrestre.

"Scatolone galleggiante o alveare galleggiante",  (mi rifiuto di chiamarle navi), destinato a contenere una vorace umanità che si ciba di svago consumistico che nulla ha da spartire con la conoscenza del mare e del mondo.



    
                                                   Questa è una "Nave"


                                                Questa è una "Nave"



                                                Questa è una  "Nave"


Le foto sono state tratte da Wikipedia

marco buonarroti

martedì 9 febbraio 2016

PER NON DIMENTICARE"VACANZE CONTRO L'AMBIENTE (1) LE CROCIERE....)

Post del 23 dicembre 2015

Questo nostro povero pianeta !

Vacanze dannose per l'ambiente:
"Le crociere"

Negli ultimi anni il numero di persone che vanno in crociera è aumentato considerevolmente (dal 1970 a oggi detto aumento è stato del 1000 per cento).
Secondo Ross A.Klein, autore di Cruise Ship Blues, una normale nave da crociera con 2600 passeggeri produce in media, in una settimana di viaggio : "64.000 litri di acque di scolo, 580.000 litri di acque grigie, 9700 litri di acque di sentina*, 32 litri di rifiuti chimici, 31 litri di rifiuti da lavaggio a secco, 45 litri di vernici, 22 chilogrammi di batterie, 10 chilogrammi di luci fluorescenti, 3 quintali di rifiuti medicinali e 108 quintali di rifiuti chimici",gran parte dei quali viene semplicemente gettata in mare.
Non ci sono dati certi sull'inquinamento delle acque da parte di navi da crociera, ma recentemente la Royal Caribbean Ltd. è stata riconosciuta colpevole di avere usato le acque costiere degli Stati Uniti come la pattumiera dell'intera flotta.
Secondo gli ispettori, le navi erano equipaggiate con un sistema di tubi nascosti, utilizzato al posto dell'equipaggiamento ecocompatibile .
La Royal Carebbean Ltd. si è dichiarata colpevole e ha ricevuto una sanzione di 18 milioni di sterline (24 milioni di euro).
(L'articolo è stato tratto dal libro "Cinquanta vacanze orrende"di Dan Kieran Ed.Einaudi,a pag.28)


Nota:
*Sentina : è la parte più bassa dello scafo dove si raccolgono tutte le acque che per qualsiasi causa entrano nello scafo. 

Contributo fotografico di una nave passeggeri:

Transatlantico "Michelangelo",eleganza nella linea, qualità nautiche spiccate, vera nave con prua e poppa ben definite,destinata al trasporto passeggeri come qualsiasi altro mezzo di traporto, velocità di crociera 26/27 nodi (1 nodo=1 miglio/ora;1miglio= 1852 metri).Nave destinata al trasporto di passeggeri.
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Contributo fotografico di uno scatolone galleggiante, alias nave per crocieristi :


Nave da Crociera, spaventosamente brutta, con una poppa irriconoscibile, scatolone galleggiante, (o più propriamente un alveare galleggiante), destinata al trasporto di crocieristi (da non confondere con "passeggeri) , stipata pletora umana consumista e affamata solo di svago che,peraltro, potrebbe trovare anche a terra senza bisogno di andare a bordo incentivando e contribuendo alla distruzione dell'ambiente marino; svago che nulla ha a che fare con l'amore per il mare o l'amore per la conoscenza di nuove genti giacchè le soste sono brevi e preorganizzate con visite,toccata e fuga, oggetto di una girandola sfrenata, stressante e consumistica, sembra di vedere questa massa che si riversa con la velocità di una pellicola impazzita in luoghi naturali che meriterebbero rispetto e sacro interesse, luoghi che restano devastati come se fossero stati presi di mira da un'ondata di locuste.

marco buonarroti

lunedì 8 febbraio 2016

.SCIENZE :" L' 8 FEBBRAIO DEL 1834 NASCEVA DMITRI MENDELEEV, CHIMICO RUSSO...."

 
Padre della Tabella Periodica degli Elementi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mendeleev, Dmitrij Ivanovič (Tobolsk, Siberia, 8 febbraio 1834 - San Pietroburgo,2 febbraio 1907), chimico russo. Compiuti gli studi presso l'Università di San Pietroburgo, si dedicò per alcuni anni all'analisi della densità di diverse sostanze chimiche. Nel 1859 si recò all'Università di Heidelberg; qui effettuò esperimenti di laboratorio sui fenomeni della capillarità, sui gas perfetti e sull'affinità chimica, e incontrò il chimico italiano Stanislao Cannizzaro, autore di importanti ricerche sull'importanza del peso atomico (vedi Atomo) per determinare le proprietà fisiche e chimiche degli elementi. Nel 1863, tornato a San Pietroburgo, divenne professore di chimica al Politecnico, impegnandosi inoltre nella promozione di opere di ammodernamento tecnologico e riforme sociali.
 


 
 
Mentre attendeva alla stesura di un manuale di chimica per i suoi studenti, Mendeleev pensò di classificare gli elementi in base alle loro proprietà chimiche. Nel 1869 pubblicò la prima versione di quella che divenne nota in seguito come tavola periodica degli elementi chimici. Questo schema indica una periodicità (regolarità) delle proprietà chimiche degli elementi, che vengono classificati sulla base del peso atomico. Nel 1871 uscì una versione aggiornata della tavola periodica, nella quale Mendelev lasciò bianche le caselle indicanti gli elementi ancora sconosciuti. Il suo schema e le sue teorie trionfarono quando vennero successivamente scoperti tre elementi (gallio, germanio e scandio) dei quali egli aveva prevista l'esistenza.

Le sue ricerche includono anche la teoria delle soluzioni, lo studio sull'espansione termica dei liquidi e la teoria sull'origine dei petroli. Nel 1890 si dimise dall'insegnamento universitario in segno di protesta nei confronti dell'immobilismo del governo zarista di fronte alle richieste di riforme politiche e sociali. Nel 1893 divenne direttore dell'Ente dei pesi e delle misure di San Pietroburgo, carica che mantenne fino alla morte.
 
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marco buonarroti