martedì 25 marzo 2014

POLITICA :"LA PROSA DI CARLO CORNAGLIA"

Da "Micromega on line"

CARLO CORNAGLIA – Baffo e Matteo, dall’euro al neuro


ccornaglia

Fra il rottamato ed il rottamatore
che in passato si sono massacrati
pare scoppiato un infuocato amore
come avvien fra due freschi fidanzati.
Sono trascorsi solo pochi mesi
da quando se ne sono dette tante
Renzi e D’Alema, senza sottintesi,
nella gara a chi fosse più sprezzante.
“Se vince, Renzi sfascerà il partito,
di iscritti ci sarà un’emorragia”.
“Sarà nel social-net molto agguerrito,
ma è un estraneo al Pd, parola mia!”
“Con dieci dita scrive alla tastiera,
ma più che un dattilografo ci vuole,
per dar l’avvio ad una nuova era,
un segretario, è chiaro come il sole!”
“Spiritoso sarà e pur brillante,
ma è un blairista con echi liberali,
superficial, bugiardo ed ignorante,
privo di idee nuove e originali”.
“Vuole soltanto giovani vicino,
ma poi arruola vecchi in quantità,
come Walter, De Luca e Bassolino
e smentisce la storia del’età”.
“Grazie alle antiche tradizion di lotta
certo a Matteo non lasceremo il campo,
altri meglio di lui mettemmo in rotta
e manco al fanfaron daremo scampo!”
Renzi rispose come ad un nonnetto
bizzoso nonché un po’ rincoglionito
con silenzi, occhi al cielo, sorrisetto
e con il suo progetto preferito:
“”Baffo è da rottamar senza incentivi!”
“Basta con questi leader del Pd
desolanti ed assai poco attrattivi!”
“Infin di pensionarlo mi riuscì”.
Adesso par che il guitto fiorentino,
appena giunto al sommo del potere,
e la volpe del Tavolier Baffino
sian diventati come cacio e pere.
Non solo euro è il libro che D’Alema
vuol promuovere al Tempio di Adriano
e, scordato ogni insulto ed anatema,
se lo fa presentare dal toscano
al qual dona di Totti la maglietta.
“Non c’è dibattito, siamo d’accordo –
all’unisono esclama la coppietta –
di ciò che fu non resta che il ricordo.
Non è l’archeologia che ci interessa,
ma la politica ed il futuro!”
I due si son scambiati la promessa
di un inciucio fraterno e duraturo.
D’Alema aiuta Renzi nel Pd
e nella Ue, evitandogli un calvario
e Renzi dell’Europa farà sì
che Massimo diventi commissario.
E poi, chissà… Il Re partenopeo
lascerà quanto prima la poltrona
e per Baffo potrà Renzi Matteo
spendere qualche parolina buona.
In questo caso la morale è doppia
e chi la segna non avrà rimpianti:
“Il Signore li fa e poi li accoppia”.
“Più che politici, politicanti!”
Carlo Cornaglia

(24 marzo 2014)

ARCHEOLOGIA : "ETRUSCHI DA LONDRA A CORTONA....."

Archeologia: Etruschi, da domani a Cortona i tesori del British Museum



Arezzo, 21 mar. - (Adnkronos) - Una mostra-evento ricostruisce tra dipinti, disegni, reperti archeologici, documenti e oggetti, la nascita dell'etruscologia moderna nel XVIII secolo e la passione degli anglosassoni e dell'Europa per gli Etruschi. Prestiti eccezionali per la prima volta in Italia dal British Museum e dalla residenza di Holkham Hall e i piu' noti capolavori etruschi accostati ai disegni originali del ''De Etruria Regali''. E' quanto offre ''Seduzione etrusca. Dai segreti di Holkham Hall alle meraviglie del British Museum", ospitata a Cortona (Arezzo), a Palazzo Casali, da domani, sabato 22 marzo, al 31 luglio.


Si tratta di un'esposizione che in 150 opere rievoca la passione per gli Etruschi, descrive i legami tra il mondo anglosassone e l'Italia tra Sette e Ottocento, indaga la seduzione degli Etruschi in Gran Bretagna e il gusto all'etrusca, presentando per la prima volta al pubblico alcuni capolavori simbolo di quell'antico popolo: come l'Arringatore e il Putto Graziani e le meraviglie etrusche confluite nelle raccolte del British Museum di Londra in tre secoli di collezionismo, contese e acquisizioni. E' un nucleo di oltre 40 opere prestate dal grande museo  londinese per la prima volta al mondo, in questa eccezionale occasione.
La mostra e' promossa dal Museo dell'Accademia Etrusca e della Citta' di Cortona, dal British Museum e da Holkham Hall, con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di tanti musei italiani che hanno prestato opere uniche e, in particolare, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. La mostra, curata da Paolo Bruschetti, Bruno Gialluca, Paolo Giulierini, Suzanne Reynolds e Judith Swaddling sara' accompagnata da un catalogo di grande respiro (edito da Skira), che costituira' una pietra miliare negli studi in questo campo per i tanti documenti inediti proposti.


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Annotazione :                          (a cura dell'autore del blog)

Cortona in breve :

Cortona Città della Toscana in provincia di Arezzo; sorge su un ripido contrafforte appenninico (vedi Appennini), in posizione dominante la Valdichiana. Importante centro etrusco, alleato con Roma dalla fine del IV secolo a.C., fu in seguito dominata dai goti (450) e dai longobardi, quindi, dopo un lungo periodo di cui non si ha documentazione storica certa, nell'XI secolo combatté e vinse contro Perugia e Arezzo, e nei secoli XII-XIII si diede ordinamenti comunali. Devastata nel 1258 dagli aretini, dal 1323 al 1409 fu sotto lasignoria della famiglia Casali, e dal 1411 passò sotto la dominazione di Firenze, di cui da allora condivise le sorti. Vi nacquero i pittori Luca Signorelli, Pietro da Cortona e Gino Severini.




Un po' di storia antica :

GLI ETRUSCHI :

Etruschi: Popolazione dell’Italia antica che fiorì nell’area corrispondente all’odierna Toscana e in alcune regioni del Nord e del Sud della penisola tra il IX e il IV secolo a.C., raggiungendo la sua massima espansione tra il VII e il V secolo a.C. Il nome Etruria costituisce la versione latina del nome greco Tyrrhenia (o Tyrsenia); i romani chiamavano gli etruschi etrusci o tusci, nome dal quale deriva quello dell’odierna Toscana.

Le origini degli etruschi rimangono oscure; già nell’antichità esistevano varie ipotesi in merito: lo storico greco Erodoto asseriva che provenissero dalla Lidia, regione dell’Asia Minore occidentale. Questa ipotesi fu accolta nell’antichità sia da Livio sia da Polibio e oggi pare essere confermata da alcune indagini genetiche compiute nel 2007 dall’Università di Torino. Lo storico Dionigi di Alicarnasso, invece, sosteneva che gli etruschi fossero una popolazione indigena dell’Italia.

La ricerca archeologica ha gettato nuova luce sulla più antica storia etrusca: è oggi opinione comune che i primi insediamenti etruschi ebbero luogo nelle basse e paludose regioni costiere della Toscana. I primi insediamenti stabili – Vetulonia e Tarquinia – datano dalla fine del IX secolo a.C. I ritrovamenti relativi a questa fase sono caratterizzati da nuovi tipi di camere funerarie, che si distinguono nettamente dalle precedenti tipologie tombali e che contengono corredi funerari molto ricchi, comprendenti oggetti in ambra, argento, oro e gemme provenienti dall’Egitto e dall’Asia Minore.

La particolare combinazione di originalità e imitazione nell’arte etrusca e i caratteri peculiari della religione sembrano effettivamente far pensare che questo popolo fosse originario di una regione del Mediterraneo orientale posta tra la Siria e l’Ellesponto (l’attuale stretto dei Dardanelli).

Sin dalle origini, la società etrusca appare dominata da un’aristocrazia saldamente ancorata al potere, che esercitava uno stretto controllo sull’attività politica, militare, economica e religiosa della comunità. Con il VI secolo a.C. numerose città-stato, tra cui Tarquinia e Veio, controllavano i territori sottomessi ed erano in grado di colonizzare le aree adiacenti. I re che governarono questi centri – tra cui i semileggendari Tarquini (vedi Roma antica) – raggiunsero i loro obiettivi politici grazie all’abilità militare. Le città-stato indipendenti stringevano continuamente alleanze tra loro a scopo politico ed economico, mentre più stretti vincoli venivano  rafforzati mediante matrimoni dinastici.

Come reazione alla minaccia che queste alleanze vennero a rappresentare per le altre potenze del Mediterraneo, romani, greci e cartaginesi si unirono più volte in funzione antietrusca. Nel V secolo a.C. la potenza etrusca venne notevolmente ridimensionata: la flotta siracusana sconfisse quella etrusca nella battaglia navale al largo di Cuma (474 a.C.). Allo scopo di riconquistare il dominio dei mari, una confederazione etrusca si alleò con Atene per attaccare la città di Siracusa nel 413 a.C. Dopo un assedio durato oltre dieci anni, infine, Veio fu presa nel 396 a.C. da Roma, nel quadro di un programma di conquista delle vie di terra verso il nord della penisola. Questa vittoria segnò l’inizio della progressiva espansione di Roma in Etruria, completata nel 283 a.C.
Nel III secolo a.C. la regione iniziò a perdere la propria identità culturale, mentre entrava progressivamente nel quadro della compagine politica romana; le città di Cerveteri, Tarquinia e Vulci dovettero pagare tributi e cedere parte dei loro territori. Le discordie e gli attriti all’interno dei gruppi aristocratici e le insurrezioni scoppiate tra le classi meno abbienti provocarono il collasso della struttura sociale delle città etrusche (come Volsinii, identificabile con Orvieto o, più probabilmente, con Bolsena), portando i principali centri etruschi ad allearsi con Roma. Il risultato di tali alleanze fu un’ulteriore gravitazione dell’Etruria nell’orbita politica romana.

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Dal British Museum of London:.................................a Cortona



                                                The British Museum


                                                               Vaso etrusco


                                                        Collana etrusca


                                                      Re etrusco


                                                                Orecchini in oro


                                                          Spilla in oro


                                                     Manico, maniglia in bronzo



                                                                   Vasi


                                                            Tomba


marco buonarroti

sabato 22 marzo 2014

LA CASA BIANCA



La Casa Bianca






Casa Bianca, Washington, DC Residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti, a Washington, DC, costruita tra il 1792 e il 1800. È stata l'abitazione di tutti i presidenti statunitensi a eccezione di George Washington, che ne autorizzò la costruzione. Benché sia stata sottoposta a diverse modifiche, conserva ancora la semplicità classica del progetto di James Hoban, un architetto di origine irlandese. Costruita in pietra arenaria, comprende un edificio principale realizzato in stile neoclassico, sul modello delle opere cinquecentesche di Andrea Palladio. Durante la guerra del 1812 l'edificio fu danneggiato dai cannoneggiamenti inglesi; Hoban diresse anche i lavori di ricostruzione – ultimati nel 1817 – e aggiunse il portico sul lato meridionale.
La Casa Bianca fu notevolmente rinnovata tra il 1948 e il 1952, durante l'amministrazione di Harry Truman, e riarredata una decina d'anni più tardi, sotto la presidenza di John F. Kennedy. Al primo piano si trovano le stanze ufficiali di rappresentanza, aperte al pubblico; gli appartamenti privati del presidente occupano il secondo piano, mentre il terzo è interamente adibito a stanze per gli ospiti e per il personale.



                                                          Geoge Washington



                                                            Studio ovale





marco buonarroti

MODA: " LA GATTINONI MODA IN OMAN"

La maison Gattinoni in Oman con un omaggio alla moda italiana

ultimo aggiornamento: 17 marzo, ore 13:51

Milano, 17 mar. (Ign) - Gattinoni porta il lusso della moda italiana nel Sultanato dell’Oman. La maison guidata da Stefano Dominella è protagonista di due eventi dedicati all'haute couture made in Italy.
Si parte con la mostra 'Fernanda Gattinoni. Moda e Stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere'. Allestita nei locali della Royal Opera House, l'esposizione propone abiti creati dalla fondatrice della maison e scatti d’autore a cura del fotografo Paolo Belletti, in un’ideale promenade tra le meraviglie architettoniche della Capitale e le atmosfere della Dolce Vita. L'evento sarà seguito da una sfilata della collezione Gattinoni Haute Couture primavera-estate 2014. Sulla passerella allestita al Chedi Muscat, gli abiti disegnati da Guillermo Mariotto si alterneranno a una antologia dei più eleganti evening dress realizzati nei 68 anni di storia della maison. “Siamo onorati - afferma il presidente di Gattinoni Stefano Dominella - di essere in Oman con due eventi molto attesi da istituzioni, stampa e buyer. In un progetto di espansione come quello che la nostra griffe sta attraversando, il Sultanato dell’Oman, che per la prima volta in assoluto si apre alla moda, rappresenta per noi un punto di forza e di grande sviluppo”


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Contributo fotografico : (a cura del blog)

Moda Gattinoni : 












marco buonarroti

LETTERATURA :"ANTON CECHOV HA SCRITTO......"


Citazione di Anton Cechov:
"non permettere alla lingua di oltrepassare il pensiero"





Čechov, Anton Pavlovič (Taganrog 1860 - Badenweiler 1904), scrittore e drammaturgo russo. Proveniente da famiglia modesta (il nonno era stato servo della gleba), studiò medicina a Mosca, ma fin dagli anni universitari pubblicò racconti e bozzetti umoristici. Laureatosi nel 1884, esercitò solo eccezionalmente la professione di medico e si dedicò invece alla scrittura, indottovi anche dall’insorgere della tubercolosi, allora malattia incurabile.

Nel 1890 visitò, attraversando tutta la Siberia, una colonia penale nella lontana isola di Sahalin (o Sachalin) e tra il 1891 e il 1894 scrisse un libro-inchiesta sulle condizioni dei forzati, L’isola di Sachalin, pubblicato nel 1895. In quello stesso anno conobbe Lev Tolstoj, con il quale intrecciò un’amicizia che sarebbe durata tutta la vita. Eletto membro onorario dell’Accademia russa delle scienze, si dimise per protesta contro l’espulsione di Maksim Gor’kij. In seguito, fece numerosi viaggi (Biarritz, Nizza, Jalta) nel tentativo di curare la malattia e nel 1901 sposò Olga Knipper, attrice del Teatro d’arte di Mosca. Morì dopo un ultimo tentativo di combattere la tubercolosi nella località termale di Badenweiler, in Germania.

Čechov è un maestro della novella, genere a cui si dedicò ininterrottamente per tutta la vita, contribuendo a rinnovarlo in modo determinante; egli spostò l’accento dall’intreccio alla psicologia dei personaggi, evocando la sostanza drammatica dell’esistenza.
 Partendo da episodi di vita semplice e comune, Čechov seppe rappresentare, con intensa partecipazione, esistenze futili, annoiate e senza sbocco, di persone incapaci di comunicare e prive degli strumenti per modificare una società ostile.

Le prime novelle hanno un taglio comico e grottesco alla Gogol’ (Racconti di Melpomene, 1884; Racconti variopinti, 1886), ma i grandi testi che seguirono ritraggono esseri incompresi, vittime di equivoci e di autoinganni : La steppa (1888), col paesaggio protagonista, La corsia n. 6 (1892), Il duello (1892), La mia vita (1895), La signora col cagnolino (1898), Nel burrone (1900), per citarne solo alcuni.

Altrettanto importante è l’attività teatrale. Tra il 1884 e il 1891 Čechov scrisse otto atti unici di buona qualità drammatica, seguiti da sei testi in quattro atti, Ivanov (1888), Leščij (1889, prima versione di Zio Vanja), e poi i capolavori: Il gabbiano (1895), Zio Vanja (1899), Le tre sorelle (1901) e Il giardino dei ciliegi (1904).

(Rif.bibliografici: Microsoft Encarta)




marco buonarroti

CITAZIONI :" EMINEM E RITA LEVI-MONTALCINI "

LA LIBERTA' DI ESSERE UGUALI

Citazioni :



Eminem è il nome d'arte di Marshall Bruce Mathers III;
é un rapper,attore e produttore discografico statunitense,nato il 17 ottobre 1972 


Eminem

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"Non esistono le razze,il cervello degli uomini è lo stesso.Esistono i razzisti .Bisogna vincerli con le armi della sapienza."
Rita Levi-Montalcini,2008


Levi Montalcini, Rita (Torino 1909-Roma 2012), neurobiologa italiana.Nata in una famiglia ebrea, Rita Levi Montalcini decise all’età di venti anni di dedicarsi allo studio della medicina . Si iscrisse alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, presso la quale si laureò nel 1936. Quindi frequentò il corso triennale di specializzazione in neurologia e psichiatria.
Con la promulgazione delle leggi razziali, che fra l’altro impediva lo svolgimento della propria professione ai cittadini non-ariani, lasciò l’Italia e visse per qualche tempo a Bruxelles; quindi, di ritorno a Torino, decise con la sua famiglia di restare in Italia e di costruire un piccolo laboratorio di ricerca nella propria abitazione, nel quale effettuò studi su embrioni di pollo con l’aiuto di un altro scienziato, l’istologo Giuseppe Levi.

Nel 1943 l’invasione tedesca la costrinse ad abbandonare la città e a rifugiarsi a Firenze dove, nel 1944, con l’avanzare delle forze anglo-americane, la Levi Montalcini trovò modo di lavorare come medico in un campo di rifugiati.

Nel 1947 si trasferi a St Louis negli Stati Uniti, dove lavorò per trent'anni alla Washington University. Nel 1962 fondò un centro di ricerca a Roma e iniziò a lavorare tra questa città e St Louis. 

Negli anni Cinquanta scoprì, insieme a Stanley Cohen, il primo fattore di crescita dei tessuti animali: si trattava del Nerve Growth Factor (NGF) o fattore di crescita delle cellule nervose, che determina lo sviluppo e il processo di differenziamento di queste cellule. Per questo risultato, nel 1986 le fu conferito il premio Nobel per la fisiologia o la medicina, che condivise con Cohen.



marco buonarroti

PITTURA : "MATISSE" A FERRARA

Arte: Ferrara, aperture straordinarie per 'Matisse' a Palazzo dei Diamanti


Roma, 21 mar. (Adnkronos) - Alla luce degli ottimi riscontri di pubblico e critica che 'Matisse, la figura - La forza della linea, l'emozione del colore', allestita a Palazzo dei Diamanti, sta raccogliendo, la Fondazione Ferrara Arte ha deciso di offrire un'opportunità in più a visitatori e operatori del settore per organizzare la propria visita in mostra, con un ricco calendario di aperture serali straordinarie.


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Annotazione :               (a cura dell'autore del blog)



Matisse, Henri (Cateau-Cambrésis 1869 - Nizza 1954), pittore e scultore francese, principale esponente del movimento fauve* e figura fondamentale nello sviluppo dell’arte contemporanea.

Cresciuto in una famiglia di commercianti, studiò giurisprudenza a Parigi (1887-1889), intraprendendo quindila carriera dell’avvocatura. Nei primi anni Novanta del secolo abbandonò tuttavia la professione per dedicarsi agli studi artistici: frequentò numerose scuole, tra cui l’Académie Julian, l’Ecole des Beaux-arts, l’Ecole des arts Décoratifs. Nell’atelier di Gustave Moreau, tra il 1895 e il 1899, ebbe modo di analizzare e copiare alcune opere della tradizione accademica, passata e recente. I suoi lavori di questi anni rivelano la consonanza con un certo naturalismo convenzionale mediato dai nabis. Un viaggio in Bretagna e in Corsica lo stimolò inoltre alla pittura di paesaggio, che sperimentò utilizzando una tavolozza via via più chiara e luminosa, sull’esempio degli impressionisti.

                                                                   I birbanti



                                                    Armonia in rosso

                                                                   Odalisca
 
                                                            Ritratto di André Derain              


                                                          Giardini di Lussemburgo


                                                   Nudo disteso, scultura in bronzo


                                                Grande nudo, scultura in bronzo


                                              Pianista e giocatori di dama


Nota :
*Fauve :
con il termine fauves (in francese "belve") si indica un gruppo di pittori, per lo più francesi, che all’inizio del Novecento diedero vita ad un’esperienza di breve durata temporale, ma di grande importanza nell’evoluzione dell’arte. Questa corrente è anche detta fauvismo. (Wikipedia)



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