venerdì 12 dicembre 2014

UNICEF....GRAZIE !

 "L'UNICEF"

UNICEF o United Nations Children's Fund (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, originariamente United Nations Children’s Emergency Fund), organo sussidiario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) creato per promuovere e tutelare il benessere dei bambini, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Istituito nel 1946 su deliberazione dell’Assemblea generale, l’UNICEF è gestito da un comitato esecutivo composto da 36 membri che determina le politiche di intervento, rivede i programmi, approva le spese, e in accordo con il segretario generale dell’ONU nomina il direttore esecutivo, il quale resta in carica per un quinquennio.

L’UNICEF, la cui sede centrale è a New York, conta oggi 126 uffici permanenti (Country Offices) distribuiti in 156 paesi in via di sviluppo, mentre una rete di 37 comitati nazionali dislocati nei paesi più industrializzati raccoglie fondi per il sostegno delle iniziative dell’agenzia. Finanziato interamente con offerte volontarie e contributi governativi, l’UNICEF concorda i propri interventi con le nazioni interessate e con tutti gli enti e le persone coinvolte, dalle agenzie governative alle organizzazioni non governative, dagli insegnanti, ai genitori, ai bambini. Più di 130 paesi ricevono oggi aiuti UNICEF per l’assistenza sanitaria, la nutrizione, l’istruzione e la realizzazione di programmi idrici e igienici.

Grazie a uno dei suoi più importanti programmi, l’UNICEF, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha vaccinato l’80% dei bambini del mondo contro la difterite, la varicella, la poliomielite, il tetano e la tubercolosi. L’UNICEF appoggia inoltre i programmi di lotta contro l’AIDS, poiché nel 1992 quasi un milione di bambini, perlopiù nati in Africa centrale e meridionale, è risultato affetto dal virus HIV sin dalla nascita. Nel 1965 l’UNICEF fu insignito del premio Nobel per la pace.




























 

  Grazie Unicef  !                                                    

                                                                                                                                                                                                                                                                                            


Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere. Albert Einstein
                                                         

                                                                                                                                                                                                                                                                                             L'amore è come l'eco: regala quanto riceve!
Anonimo 





Avrai sempre quelle sole ricchezze che avrai donate.
Marziale 




     







Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.
William Shakespeare 






marco buonarroti



giovedì 11 dicembre 2014

UN NOBEL DA RICORDARE (GUGLIELMO MARCONI)

GUGLIELMO MARCONI NOBEL PER LA FISICA NEL 1909




Marconi, Guglielmo (Bologna 1874 - Roma 1937), inventore italiano. Studiò a Bologna e a Firenze e fin da giovanissimo, intuendo la possibilità di utilizzare le onde elettromagnetiche per inviare segnali a distanza, si interessò di telegrafia senza fili. Verso il 1895, dopo numerosi esperimenti realizzati nella villa paterna di Pontecchio, mise a punto un'apparecchiatura con cui riuscì a inviare segnali intelligibili a una distanza di circa 2400 km, usando un'antenna direzionale. Dopo aver brevettato il sistema telegrafico in Gran Bretagna (1896), fondò a Londra la Marconi's Wireless Telegraph and Signal Company, nella quale lavorarono diversi scienziati a un ulteriore perfezionamento dei progetti. Nel 1899 inviò segnali radio in Francia attraverso la Manica e nel 1901 realizzò la prima comunicazione attraverso l'oceano Atlantico tra Poldhu, in Cornovaglia, e St John's, nell'isola di Terranova (Canada).

Il suo sistema fu presto adottato dalle navi britanniche e italiane e, verso il 1907, fu organizzato un regolare servizio pubblico transatlantico di telegrafia senza fili. Nel 1909 Marconi ricevette il premio Nobel per la fisica insieme col fisico tedesco Karl Ferdinand Braun. Durante la prima guerra mondiale fu incaricato di organizzare il servizio italiano di telegrafo senza fili, e in quell'occasione mise a punto la trasmissione a onde corte come mezzo di comunicazione segreta. Proseguì poi gli esperimenti con le onde corte e cortissime e con le microonde, anche in relazione a un loro possibile impiego in medicina. Marconi fu nominato senatore nel 1914 e ricevette il titolo di marchese nel 1929; ottenne inoltre la presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche e dell'Accademia d’Italia .


 


















Marconi senatore e marchese del Regno




marco buonarroti

"IL RACCONTO DI NATALE DI PAUL AUSTER "

Auster Paul (Newark, New Jersey 1947), scrittore, sceneggiatore e regista statunitense. Esordì come scrittore con poesie, racconti e articoli pubblicati sulla “New York Review of Books” e sulla “Harper’s Saturday Review”. La sua opera più famosa, subito accolta favorevolmente dalla critica, è la Trilogia di New York (Città di vetro, 1985; Spettri, 1986; La stanza chiusa, 1987), che volge in parodia il genere della detective story.
Seguirono i romanzi Il paese delle ultime cose (1988), Moon Palace (1989), La musica del caso (1991, dal quale Philip Haas trasse un film nel 1993), Leviatano (1992), Mr. Vertigo (1994) e Timbuctù (1998). Il libro delle illusioni (2003) è una riflessione, in forma di romanzo poliziesco, sul fine dell’opera d’arte, mentre Follie di Brooklyn (2005) è una commedia che narra del rapporto di amicizia tra un anziano zio e il giovane nipote in una New York che non ha ancora subito l’attentato dell’11 settembre 2001. Raccolte di racconti sono Il taccuino rosso (1995) ed Esperimento di verità (2001).
Auster firmò, insieme a Wayne Wang, la regia di Smoke (1995) e di Blue in the Face (1995), dei quali scrisse anche la sceneggiatura; nel 1998 diresse Lulu on the Bridge, interpretato da Willem Dafoe e Harvey Keitel.



"Il racconto di Natale" che vi propongo di leggere fa parte di una serie di racconti scritti nel volumetto intitolato "Esperimento di verità"del 2001.
La lettura è scorrevole e il racconto,(nove pagine), è piacevole non esente da una nota di tristezza finale dovuta al pensiero che molte persone anziane,come la vecchina del racconto, trascorrono la festività in solitudine e in condizioni di indigenza.




IL RACCONTO DI NATALE










































marco buonarroti

mercoledì 10 dicembre 2014

IL NOSTRO PIANETA:"UNESCO E IL PARCO DELLA SILA..."

Da "ArticoloTre",quotidiano on line

 

Riconoscimento Unesco al Parco Nazionale della Sila

Riconoscimento Unesco al Parco Nazionale della Sila-

Redazione- Il Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB*, nel corso della sua 26° sessione in corso di svolgimento a Jönköping in Svezia, ha approvato l’iscrizione della Sila come 10° Riserva della Biosfera italiana nella Rete Mondiale dei siti di eccellenza dell’UNESCO.

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Annotazione :                          (a cura dell'autore del blog)

*MAB : Man and Biosphere










Sila, parco nazionale Area protetta dell’Italia meridionale, istituita come “Parco nazionale della Calabria” con la legge n. 503 del 1968 e nel 2002 ampliata e rinominata con il nome attuale. Situato in Calabria, il parco si compone di tre zone ben distinte, già riserve forestali dello stato, distanti tra loro circa 200 km, per una complessiva superficie di 73.695 ettari: una si trova nella Sila Grande, una nella Sila Piccola (vedi Sila) e una nell’Aspromonte. Tale frammentazione rende più complessa la tutela del parco stesso. Il territorio corrisponde a vasti altipiani e ai rilievi dell’Appennino calabro e culmina nei 1.955 m del Montalto, nell’Aspromonte.
L’ambiente tipico è quello della fitta foresta di media e alta montagna; predominano il pino laricio, alternato a boschi di faggio e di più raro abete bianco e, nelle quote più basse, le querce e i castagni. La fauna è molto interessante: include soprattutto popolazioni residue di lupo appenninico, oltre a caprioli e gatti selvatici, mentre il cinghiale, oggi assai diffuso, è stato introdotto artificialmente. Tra gli uccelli vi sono alcune specie assai rare come il picchio nero e l’aquila del Bonelli; si ricordano inoltre l’astore, il falco pellegrino e il gufo reale.




































 Le immagini sono state tratte da Wikipedia

Nota :


UNESCO, è l'acronimo di "United Nations Educational, Scientific and Cultural Oraganization", è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione.
Sono membri dell'UNESCO, all'ottobre 2011, 194 Paesi più 7 membri associati. Il quartier generale dell'UNESCO è a Parigi ed opera programmi di scambio educativo, scientifico e culturale da 60 uffici regionali sparsi per tutto il mondo. I progetti sponsorizzati dall'UNESCO comprendono programmi scientifici internazionali; programmi di alfabetizzazione, tecnici e di formazione degli insegnanti; progetti regionali e di storia culturale; e cooperazioni internazionali per conservare il patrimonio culturale e naturale del pianeta e per preservare i diritti umani.

Una delle missioni dell'UNESCO è quella di mantenere una lista di patrimoni dell'umanità. Questi sono siti importanti culturalmente o dal punto di vista naturalistico, la cui conservazione e sicurezza è ritenuta importante per la comunità mondiale.

L'UNESCO è rappresentato da propri ambasciatori e promuove il celebre Forum Universale delle Culture, che nel 2013 ha avuto luogo a Napoli

 
marco buonarroti

martedì 9 dicembre 2014

UN NOBEL E UN UOMO DA RICORDARE..,GIOSUE' CARDUCCI



Carducci, Giosue' (Valdicastello, Lucca 1835 - Bologna 1907), poeta e saggista, fu il primo italiano a ricevere il premio Nobel per la letteratura (1906).



Figlio di un medico condotto affiliato alla Carboneria, trascorse la fanciullezza in Maremma, il cui paesaggio farà rivivere in tante sue poesie. Dopo essersi laureato alla Scuola Normale Superiore di Pisa con una tesi sulla poesia cavalleresca (1856), insegnò in un ginnasio, esperienza, questa, che sarebbe confluita nelle autobiografiche Risorse di San Miniato (1863). Il suo interesse per la filologia lo indusse a fondare, nel 1859, la rivista “Il Poliziano”, che tuttavia ebbe vita breve.

All’insegnamento, dal quale era stato sospeso per tre anni a causa delle sue idee filorepubblicane, tornò a dedicarsi tra il 1860 e il 1904, quando, su nomina del ministro Terenzio Mamiani, fu titolare della cattedra di eloquenza dell’Università di Bologna. In politica combatté il papato e la monarchia, ma a questa si riavvicinò verso la fine degli anni Settanta e, in seguito, nominato senatore nel 1890, si schierò con il governo conservatore di Francesco Crispi.
Dovette ritirarsi dall'insegnamento a causa di ripetuti attacchi di paralisi, rassegnandosi ad un triste ed inevitabile declino.
Era stato un maestro assiduo, vigile, infaticabile ed ebbe attorno a sè discepoli devoti e illustri (Giovanni Pascoli, Severino Ferrari, Renato Serra........) che in seguito proseguirono la sua opera.
Nonostante la sua partecipazione alla vita politica, egli dedicò alla scuola il meglio di sè ricavando da essa le più intime e durevoli gioie.
"Da una sua lettera del 1874 si possono leggere riflessioni come queste : "quando mi trovo in mezzo ai miei giovani, credo, oh come credo, al bello, al buono, al grande, all'avvenire.Quei giovani fanno più bene essi a me che non io a loro.
E quando veggo i loro begli occhi giovanili ardere e luccicare fissi in me, mi vien voglia di gridare:"Viva l'Italia"e di baciarli tutti nelle intelligenti e splendide fronti. Ma non mostro mai a loro segno alcuno della commozione che mi destano e del bene che mi fanno.Non bisogna avvezzarli male."
 (Da "Cento Scrittori" di Giacomo Spadafora-Ed.Palumbo,pag.485)

Sono parole che illustrano in lui una inscindibile figura di uomo, maestro e poeta.

Nel 1906, primo fra gli scrittori italiani, il Carducci ebbe il premio Nobel per la letteratura.
La sua fama aveva varcato, ormai, i confini d'Italia.
Il ministro svedese, barone De Bildt, si recò personalmente a consegnare il premio al grande poeta pronunciando, nel suo studio, un sobrio e commosso discorso del quale le ultime parole furono :".....tutta l'opera vostra, illustre maestro, è improntata al culto degli ideali della patria, della libertà e della giustizia."

Pochi mesi dopo, nel 1907, il Carducci si spense. Da Sorrento giunse una corona di garofani rossi e un biglietto dello scrittore russo Gorki con queste parole:"Non è morto, perchè era un poeta."  

Carducci fu ostile al sentimentalismo romantico e allo spiritualismo che caratterizzavano la poesia italiana di quegli anni, e fu acceso sostenitore di un ritorno alle forme classiche e al naturalismo pagano. L’antiromanticismo carducciano – che fu, da subito, antimanzonismo – non si tradusse, tuttavia, nella fredda ripresa di moduli e motivi classici.

Renato Serra (dicembre 1884-luglio 1915),  critico letterario e discepolo di Carducci, scriveva:"...il Carducci leggeva i classici per imparare la loro lunga lezione dell'arte.La poesia è per lui qualche cosa di sostanziale, che ha un valore proprio; è un tesoro, un non so che divino........"

L'opera poetica carducciana è raccoltain sei volumi che sono Iuvenilia, Levia Gravia, Giambi ed Epodi, Rime Nuove, Odi Barbare, e Rime e Ritmi.




                                                      Dimora bolognose del Carducci


                                                      Casa natale a Valdicastello,Lucca



Seguono due fotografie di Castagneto Carducci, comune della Maremma toscana, in provincia di Livorno, dove il poeta trascorse la sua fanciullezza.







Ispirato dai ricordi dell'infanzia "schizza"il paesaggio di una giornata di novembre, l'undici che festeggia San Martino;di qui il titolo della lirica: "San Martino".

Chi non ricorda la poesia "San Martino", letta e commentata sui banchi di scuola, durante la primavera della nostra vita, giovani e anziani attratti dalla armoniosa musicalità dei suoi versi con la fantasia rivolta, silenziosa, alla nebbia


che sale lenta lungo gl'irti colli ........

La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.




 Bolgheri (Castagneto Carducci),l'Oratorio di San Guido."Davanti a San Guido"è un'altra ode che è legata al periodo della fanciullezza trascorsa nella Maremma toscana. 





Riferimenti bibliografici : "Cento scrittori"di Giacomo Spadafora-Ed.Palumbo
                                            Microsof &Encarta


marco buonarroti