giovedì 3 marzo 2016

"UN POPOLO COLTO E' UN POPOLO LIBERO"

"Un popolo colto è un popolo libero" 

Riflessioni dell'autore del blog, corroborate dalla lettura del libro:
"Popolo e cultura" di Joseph Folliet,  Editore : A. Armando - Roma 


Non ricordo chi disse :"un popolo colto è un popolo libero"; non credo, comunque, che  sia importante ricordare l'autore della citazione, importante è se giudichiamo ricevibile il significato di essa.

Per quanto mi riguarda dico:si, se intendiamo per cultura un raffinamento dello spirito e dell'intelletto e non soltanto la conoscenza delle discipline del sapere umano,cioè il mero apprendimento di cognizioni.
Ma quando parliamo di raffinamento dello spirito e dell'intelletto,consapevoli della  pochezza della nostra attività speculativa, percepiamo la senzazione di esserci avvicinati a dare della cultura una spiegazione più completa,ma senza, tuttavia, averne centrato un più convincente significato ,ed ecco allora che ci viene in aiuto Edouard Herriot*che in termini paradossali disse : "la cultura é ciò che resta nello spirito quando si é tutto dimenticato". (pag. 20 del libro "Popolo e Cultura"di Folliet citato sopra...)
Insomma la cultura é un habitus,una disposizione permanente dell'intelletto,della sensibilità e della volontà.
Si tratta,quindi,di un raffinamento di queste categorie spirituali che debbono persistere in un atteggiamento permanente di curiosità,di volontà verso il bene,il vero e il bello e che permetta all'uomo di capire se stesso il suo tempo e il mondo.
Abbiamo detto "Capire se stesso", ma se stesso è un essere sociale che vive in un contesto formato da altri esseri sociali e che con essi ricerca gli stessi beni comuni,con essi si confronta condividendo la sua sensibilità,il suo intelletto e la sua volontà cioé la sua cultura;il confronto,la ricerca dei beni comuni,il rapporto con il mondo,la vocazione all'azione e all'impegno fa di lui (il se stesso)un uomo politico colto capace di introdurre chiarezza,di correlare i fatti,di coordinarli,di collocarli nel passato e nel presente tracciando un possibile coinvolgimento di essi nel futuro.
Egli diventa consapevole del fatto che per vivere in un contesto sociale,la ricerca dei beni comuni deve poter avvenire in piena libertà e grazie al raffinamento,sempre in atto,dell'intelletto arricchito della conoscenza del passato(apprendimento delle cognizioni storiche,dei processi evolutivi sociali),sarà in grado di percepire la presenza di condizionamenti estranei,di tendenze lesive della libertà individuale e di quella di ambienti sociali più vasti e saprà opporre il suo intelligente contrasto che sarà tanto più efficace quanto più numerosi saranno i componenti colti del contesto sociale.

Marco Buonarroti
 
*
Édouard Herriot è stato un politico francese. Professore universitario e capofila del Partito Repubblicano, Radicale e Radical-Socialista. Senatore dal 1912 al 1919, deputato costantemente rieletto dal 1919 al 1940 e dal 1946 fino alla morte.
(Wikipedia)



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A margine delle considerazioni esposte, propongo agli stimati lettori i seguenti pensieri , il cui senso è : la conoscenza del passato ci consente di comprendere il presente e riflettere sul futuro.
 
"Lux veritatis, magistra vitae,testis temporum,historia est" (Cicerone)
(la storia è  luce della verità, maestra di vita e testimone dei tempi)

"Non sono saggio per natura,lo sono diventato studiando il passato"
(Confucio)

 marco buonarroti

martedì 1 marzo 2016

..RUBRICA:"NOBEL ITALIANI DA RICORDARE.....(EMILIO SEGRE')

NEL 1959 IL NOBEL PER LA FISICA FU ASSEGNATO A EMILIO SEGRE' (fisico italiano naturalizzato statunitense) E A OWEN CHAMBERLAIN (fisico statunitense)





Segrè, Emilio Gino (Tivoli, Roma 1905 - La Fayette, California 1989), fisico italiano naturalizzato statunitense, compì ricerche fondamentali nell’ambito della fisica nucleare. Nel 1928, conseguita la laurea in fisica all’Università di Roma, divenne assistente di Orso Mario Corbino, quindi ricercatore presso l’Istituto di via Panisperna, allora diretto da Enrico Fermi.

Nel 1935 gli fu assegnata la cattedra di fisica sperimentale all’Università di Palermo, dove condusse le ricerche che l’anno successivo lo portarono alla scoperta del tecnezio, il primo elemento artificiale. Tre anni dopo, esonerato dall’incarico di docenza a causa delle leggi razziali promulgate dal governo fascista, si trasferì alla University of California a Berkeley, negli Stati Uniti, per proseguire le ricerche di fisica nucleare. Dal 1943 al 1946 Segrè fu uno dei responsabili del Progetto Manhattan a Los Alamos (New Mexico).
Ottenuta la cattedra di fisica presso l’Università della California, iniziò una collaborazione con il fisico statunitense Owen Chamberlain, che sfociò nella scoperta dell’antiprotone, avvenuta nel 1955 presso il Lawrence Radiation Laboratory (vedi anche Antimateria; Particelle elementari). Per questo risultato, nel 1959 i due scienziati condivisero il premio Nobel per la fisica.





marco buonarroti

..RUBRICA:"IL MASSACRO DEGLI INDIOS GUARANI'....."

ll massacro dei Guaranì. La Coca Cola acquista zucchero macchiato di sangue indiano
Il massacro dei Guaranì. La Coca Cola acquista zucchero macchiato di sangue indiano-Redazione- Gli indios Guaranì del Brasile stanno chiedendo a Coca Cola di smettere di acquistare zucchero dalla multinazionale alimentare statunitense Bunge, al centro di un immane scandalo di accaparramento di terra. Quest'azienda, infatti, compra la canna da zucchero dalla terra rubata agli indigeni, su cui si producono biocarburanti che l'Oxfam non esista a definire "macchiati di sangue indiano".
"Coca Cola deve smettere di comprare zucchero dalla Bunge" ha esplicato un portavoce Guarani. "Mentre queste compagnie si arricchiscono, noi soffriamo la fame, la miseria e gli omicidi". Oggi, d'altra parte, la tribù, composta ormai da poche centinaia di individui, è costretta a vivere in piccoli appezzamenti di terreni completamente circondati da piantagioni, da cui proviene, appunto, lo zucchero venduto alla Bunge.
I Guaranì soffrono sovente di gravi problemi di salute, causati dai pesticidi tossici, e, inoltre, patiscono la perdita delle proprie foreste, da cui sono dipesi per secoli, rappresentando la fonte primaria di cibo e medicine. "Gli allevatori hanno distrutto quasi tutta la nostra foresta, le nostre piante medicinali, i nostri frutti e le nostre risorse", hanno denunciato i leader delle tribù, che da anni lottano per i loro diritti. Sono gli stessi che vengono sistematicamente presi di mira e, spesso, assassinati. Questo, ovviamente, quando non scelgono da soli di togliersi la vita: il tasso di suicidi della tribù, infatti, è addirittura 34 volte superiore alla media nazionale del Basile.
A fronte delle richieste del popolo degli indios, la Coca Cola si è recentemente impegnata la politica di tolleranza zero nei riguardi dell'accaparramento di terra. Altresì ha annunciato di voler "riconoscere e salvaguardare i diritti delle comunità e dei popoli tradizionali a mantenere l'accesso alla terra e alle risorse naturali." E, per vedere se gli impegni saranno rispettati, non si può far altro che attendere.

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Annotazione :                       ( a cura dell'autore del blog)

http://www.youtube.com/watch?v=zNKO5dNOmAo

(clicca sul link,qui sopra,per ascoltare la colonna sonora del film" Mission",di Ennio Morricone)




Tupí-Guaraní Gruppo di indiani dell'America meridionale, della famiglia linguistica tupí e dell'area culturale dell'estremo sud, che abitano le coste orientali a sud del Rio delle Amazzoni e, all'interno del continente, dal sud del fiume fino alle pendici delle Ande. Le lingue principali del gruppo sono il tupí e il guaraní; si parlano lingue tupí soprattutto in Paraguay, Uruguay, Bolivia, Brasile e Argentina; il guaraní, la lingua più diffusa nella regione amazzonica, è la seconda lingua del Paraguay.

In passato, i missionari gesuiti avevano concentrato le popolazioni tupí-guaraní orientali in villaggi comuni, chiamati reducciones. Con l'espulsione dei gesuiti nel XVIII secolo, i gruppi più  influenzati dagli europei si integrarono negli insediamenti spagnoli e gli altri si spostarono a ovest, verso territori inesplorati. Abili nel lavorare la pietra e la ceramica, i tupí-guaraní vivevano di caccia e pesca e, in minor misura, di agricoltura.






















Resti di una missione del XVIII secolo,sede di una reducciones


Resti di una missione del XVIII secolo

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Un pò di storia e di vero cinema :
Lo stupendo film "Mission",(Gran Bretagna,1986), diretto da Roland Joffe', con Roberto De Niro, Jeremy Irons, Ronald Pickup, Liam Neeson e altri ineguagliabili attori, colonna sonora di Ennio Morricone, narra le vicende relative all'opera di evangelizzazione del popolo guarani' da parte di pochi gesuiti che si adoperarono anche a insegnare loro come coltivare la terra, a  beneficiare dei prodotti ricavati e a organizzare delle vere e proprie piccole aziende agricole
collettive all'interno delle " reducciones".Tutto questo entrò inevitabilmente in collisione con gli
interessi dei "signorotti" coloni spagnoli e portoghesi le cui violente reazioni a danno degli indigeni non tardarono a farsi sentire;essi,nel contempo,chiesero ai rispettivi sovrani di Spagna e Portogallo di intervenire presso il Papa il quale dispose l'allontanamento definitivo dei gesuiti da quelle terre.   


Alcune immagini del film : " MISSION ":




                                             Robert De Niro e Jeremy Irons








                                                          Robert De Niro



                                                           Jeremy Irons





marco buonarroti

PITTURA :"LA PITTURA E' NARRAZIONE...."

La pittura, come la fotografia, è narrazione : 
(a cura dell'autore del blog)

 La natura che s'identifica con il nostro pianeta, l'artista rivolge la sua sensibilità al rapporto panico con la natura;egli infatti realizza un armonioso connubio con l'ambiente fisico che lo circonda;il linguaggio che adopera per narrare non è sempre coerente e chiaro come se si trattasse di una fotografia, ma è il risultato di una ricerca che appaghi la percezione visiva della realtà che non appare,sempre, altrettanto chiara e nitida; i colori, infatti, sotto l'effetto della luce, sono vivi e spesso cangianti. I pittori "impressionisti", per esempio, si rifanno al principio che il reale appare con contorni mai netti che appaiono come sfocati dall'influenza delle varie intensità della luce.


August Holland,pittore statunitense (1928/1998) :






 
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Claude Monet, pittore francese, impressionista, (1840/1926) :





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L'umanità e il rapporto che il pittore intrattiene con essa e di cui coglie gioie e sofferenze, sogni e realtà, bellezza spirituale e fisica, grazia e goffagine.
Egli narra con il pennello, infatti, come lo scrittore con la penna, gli eventi della vicenda umana, lasciando di essa, sulla tela, le alterne tracce ora drammatiche, ora felici,le facce del bene e del male.


Thomas Benjamin Kennington, pittore inglese (1856/1916):










Kennington fu particolarmente sensibile alle condizioni di povertà della società inglese in epoca vittoriana e ha narrato su tela episodi di indigenza nei quali si percepisce la sofferenza dei volti e la rassegnazione dei soggetti, raggiungendo lo scopo di coinvolgere emotivamente chi osserva il dipinto inducendolo a soffermare la propria memoria al dramma della povertà :

"The pinch of poverty" (i morsi della povertà), 1891,:


"Homeless" (senza tetto ),1890:


"Orphans",1885,:


"Widowed and fatherless" ( vedova e orfana),1888 :


                         
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Jules Bastien-Lepage,(1848-1884),pittore francese,:

"The small beggar asleep", (il piccolo mendicante addormentato),l'artista, sensibile come Kennington alle condizioni di indigenza delle classi sociali inferiori della
Europa del XIX secolo, dipinge con dovizia di particolari la cruda realtà del piccolo mendicante,la sua solitudine, alleviata dall'amicizia del suo fido compagno, il suo sfinimento, la sua povertà che domina suscitando il ribollire di sentimenti in chi osserva (legge) il dipinto.


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Leonardo da Vinci (1452/1519),pittore, scultore, architetto e scienziato italiano, uno degli artefici del Rinascimento.
La bellezza spirituale, fisica e la grazia della "Gioconda" e del volto di donna nei due dipinti:




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Francisco Goya (1746/1828),pittore spagnolo, narra in questo dipinto un momento drammatico della vicenda umana. la pittura diventa storia, il pittore un testimone dei tempi : "la guerra di indipendenza spagnola contro la dominazione napoleonica della Spagna, nel 1808.


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Jacques-Louis David, (1748/1825),pittore francese, uno dei maggiori rappresentanti del neoclassicismo. Anch'egli si fa testimone della vicenda umana narrando magistralmente con il pennello eventi della Storia, sempre attento a evidenziare l'armonia della bellezza e perfezione degli sfondi e dei personaggi .

                                          Il giuramento degli Orazi


                                                La morte di Socrate


                                                 Il ratto delle Sabine



                                                           Napoleone


                                                              Patroclo



                                                    Mademoiselle Buron


                                                      Paride ed Elena


                                                        Morte di Seneca


                                              Incoronazione di Napoleone
         

                                                            Ettore


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Caravaggio, soprannome di Michelangelo Merisi, (1571/1610),pittore italiano.
Maestro nell'interpretare la drammaticità della realtà e di saperla narrare in modo magistrale sulla tela, evidenziando  la sensualità dei soggetti e la loro aderenza alla tradizione classica.





                                                            I bari

                                                         San Giovanni

                                                   Vocazione di Matteo

                                                    Ritratto di donna


                                                    Bacchino malato

                                                          Deposizione

                                                    San Giovanni Battista

                                                   Donna allo specchio


                                                               I musici

                                                    Madonna di Loreto

                                                Ragazzo con cesto di frutta
                      

                                                  Gesù alla colonna
 Le immagini sono state tratte dalla rete (Wikipedia)

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