lunedì 2 settembre 2013

POLITICA :"IMU: ZERO EURO PER BRUNETTA "

Imu, ingiustizia Brunetta: per la sua villa con piscina non pagherà un euro

La soglia di esenzione dall'imposta sulla prima casa prevista nel decreto comprende anche la residenza del capogruppo del Pdl. Che non è considerata "abitazione di lusso", nonostante consti di cinque bagni e dieci camere, più giardino

Casa Brunetta
 

Alla fine Renato Brunetta ce l’ha fatta. Dopo una lunga battaglia per ottenere da Enrico Letta il rispetto di una promessa che il premier non aveva mai fatto, cioè l’esenzione totale di tutte le prime abitazioni dal pagamento dell’Imu, il risultato è stato raggiunto. Letta nel discorso di insediamento aveva parlato di “superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa con una riforma complessiva che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti”. Il suo annuncio comunque non suggeriva un’esclusione dall’Imu dei ricchi possidenti. Brunetta e tutto il Pdl però continuavano a sostenere che Letta avrebbe tolto l’Imu sulla prima casa a tutti. Il decreto di mercoledì è quindi una doppia vittoria per Brunetta: da un lato ha dimostrato chi comanda davvero nell’alleanza Pd-Pdl e dall’altro ha ottenuto l’esenzione totale dall’imposta per la sua villa sull’Ardeatina, già minacciata da una discarica contro la quale il capogruppo Pdl si sta battendo come un leone.
Come molti altri ricchi possidenti, Brunetta non pagherà l’Imu sulla sua prima casa per il 2013: un risparmio netto di 2 mila e 750 euro con un corrispettivo ammanco nel bilancio dello Stato. A Michele Serra che contestava su Repubblica la scelta di escludere dalla tassazione tutte le abitazioni principali, comprese quelle dei ricchi, compresa quella del commentatore Serra stesso (che si è detto ben disposto a finanziare i servizi del suo Comune con quella tassa), Brunetta ha replicato: “L’Imu è tolta per la prima casa e resta per le case di lusso di solito abitate dai ricchi. L’Imu è un’imposta reale : si applica alle cose e non alle persone. Somiglia all’accisa sulla benzina. La pagano uguale i poveri e i ricchi”.
Non è così perché un povero non paga 10 mila euro di Imu su cinque case come è accaduto a Brunetta nel 2012. E proprio l’esenzione della sua villa sull’Ardeatina dimostra che Brunetta non dice tutta la verità quando scrive che l’Imu resta in vigore “per le case di lusso di solito abitate dai ricchi”. Le categorie catastali non fanno giustizia a meno di non volere considerare “da poveri” una casa, come quella di Brunetta, comprata nel 2011 per un milione e 70 mila euro, prima di una ristrutturazione importante. La villa sull’Ardeatina esentata dal decreto Imu del governo Letta si articola su due piani e vanta 5 bagni, 10 camere, due ripostigli, due cabine armadio, per complessivi 14 vani catastali e mezzo più una bella piscina nel verde circondata da un giardino di 1.300 metri quadrati. Dopo la ristrutturazione, nel gennaio 2012, al Catasto è stato iscritto un ampliamento degli spazi interni e una variazione di categoria. Oggi casa Brunetta è censita come categoria A7, classe 7, zona censuaria 6. Nonostante la piscina, probabilmente perché inferiore agli 80 metri quadrati, non è considerata abitazione di lusso.
Villa Brunetta rientra per un soffio nell’esenzione sponsorizzata dal suo proprietario. Solo le ville inserite nella categoria immediatamente superiore, la A8, continueranno a pagare l’imposta mentre le ville iscritte in categoria A7, anche se ristrutturate di recente, nonostante cinque bagni, dieci camere e piscina, saranno esentate alla pari di un bilocale a Tor Bella Monaca. Il ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni aveva presentato uno studio con nove soluzioni per riformare l’Imu. L’aumento della detrazione sull’abitazione principale fino a 600 euro e l’esenzione dell’imposta per i redditi sotto i 13 mila euro avrebbero prodotto uno scenario interessante: il 40 per cento dei proprietari non avrebbe pagato nulla e il 95 per cento avrebbe avuto sconti decrescenti all’aumentare del reddito. Il costo per le casse dello Stato sarebbe stato di soli 2 miliardi ma la proposta non è passata. Non tanto perché Brunetta faceva parte del cinque per cento escluso dagli sconti, ma perché parole come detrazione ed esenzione facevano venire in mente più le complicate istruzioni della dichiarazione dei redditi che un bello spot. E non c’è dubbio che Silvio Berlusconi sorrida all’idea di inondare l’Italia di cartelloni con una frase tipo: “Via l’Imu: l’avevamo promesso e, nonostante il Pd, l’abbiamo fatto”.
Se al posto di Enrico Letta ci fosse stato un leader di sinistra, forse avrebbe raccolto la sfida dell’Imu. La battaglia comunicativa sarebbe stata dura ma per nulla persa in partenza. Cosa sarebbe successo se il centrosinistra avesse mostrato in tv le foto della villa con piscina di Brunetta e magari quelle delle altre quattro case dell’ex ministro sparse tra Ravello, Todi, Venezia e le Cinque terre? Forse sarebbe stato più difficile per il capogruppo del Pdl e per Berlusconi presentare l’abolizione dell’Imu senza distinzioni come un atto di equità sociale.
Il decreto Imu comunque deve essere convertito in legge e c’è sempre tempo per presentare un emendamento che impedisca a un contribuente come Brunetta, con redditi oscillanti tra i 310 mila e i 279 mila euro annui, di non pagare un euro di Imu su una villa di 14 vani con piscina.
Da Il Fatto Quotidiano del 31 agosto 2013

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Annotazione :   (a cura di Marco Buonarroti)
Rammarico, risentimento, rassegnazione, sentimenti che si alternano con momenti di rabbia; l'ingiustizia sfacciata e arrogante che sferza la schiena già ferita di milioni di cittadini, esodati, indigenti, disoccupati, licenziati o in procinto di perdere il lavoro, giovani senza una prospettiva, insomma la schiena di un mondo che soffre la crisi senza vedere i segni di una ripresa, nonostante i menzogneri annunzi di politici bugiardi delle solite luci nel tunnel.
Ciò che è invece reale è l'imperversare delle ingiustizie sociali e questa dell'IMU è l'ultima di una lunga serie, realizzata con un Presidente del Consiglio appartenente al PD. La ferita subita è per questo motivo più dolorosa e non credo che essa potrà rimarginare con facilità.

Marco Buonarroti

 
 

MUSICA :"OPERA GALA' A TAORMINA"

Musica: 'Bellini Verdi Wagner Opera Gala' a Taormina

ultimo aggiornamento: 01 settembre, ore 17:44
 
Roma, 1 set. - (Adnkronos) - La V edizione del Festival Belliniano prosegue con due concerti lirico-sinfonici al Teatro Antico di Taormina. Tra i protagonisti delle serate del 7 e 9 settembre il soprano Chiara Taigi, il tenore Piero Giuliacci e il violinista Shlomo Mintz. Il Festival si spostera' quindi a Catania dove si protrarra' fino al 3 novembre. Prima data, martedi' prossimo, con il 'Bellini Verdi Wagner Opera Gala' che vedra' riuniti di nuovo sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina alcuni dei protagonisti della stagione lirica che si e' appena conclusa.
 
 
 

domenica 1 settembre 2013

QUESTO NOSTRO PIANETA." OLIMPIADI SOCHI 2014"

Olimpiadi Sochi 2014, da Putin disastro ecologico per fare bella figura col mondo

Nella zona tra il Mar Nero e le montagne del Caucaso, trasformare un’area naturale protetta in terreno edificabile è ormai una prassi del tutto normale in vista dei giochi invernali. Ma le conseguenze sull'ambiente sono disastrose. Non solo, perché i consulenti del governo sono costretti a scappare in Ucraina per timore di ripercussioni

di Anna Lesnevskaya
(da "Il Fatto Quotidiano")

Non solo il clamore intorno alle leggi omofobe. Ora la  festa del presidente russo Vladimir Putin per le Olimpiadi invernali di Sochi potrebbe essere rovinata dal divampare delle proteste ambientaliste. Per chi vive in quella città del territorio di Krasnodar, al Sud della Russia, rannicchiata tra il Mar Nero e le montagne del Caucaso, i giochi olimpici rappresentano un vero e proprio disastro. Non si tratta di un ambiente qualsiasi, ma di un’area attigua ad un sito patrimonio dell’umanità dell’Unesco, il Caucaso Occidentale. L’olimpiade “è una bomba a scoppio ritardato”, dice, prove alla mano, Vladimir Kimaev, ecologo attivista che fa parte della Guardia ecologica per il Caucaso del Nord (Ewnc). Si tratta della ong che, per le sue denunce sul disastro ecologico causato dal cantiere olimpico, rappresenta una spina nel fianco per le autorità.
A Sochi, del resto, trasformare un’area naturale protetta in terreno edificabile ormai è una prassi del tutto normale. Le olimpiadi si svolgeranno tra due location. Da una parte quella del litorale, sulla Piana Imereti, racchiusa tra i fiumi di Mzymta e Psou, vicino alla cittadina di Adler, formalmente un distretto di Sochi. E’ qui che si trova lo stadio Fisht da 12 mila posti che ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura dei giochi. Mentre la seconda location, quella sciistica, si trova più in quota, in montagna, nei pressi del paesino Krasnaja Poljana, dove a marzo del 2012 Putin aveva ospitato Berlusconi per festeggiare la sua “intronizzazione” per il terzo mandano presidenziale. Per costruire entrambi i complessi, sono state sacrificate importanti aree del Parco nazionale di Sochi, con una procedura facilitata da una legge ad hoc, la 310 del 2007.
Ma come se questo non bastasse, in sordina, si costruisce anche nella zona cuscinetto tra il Parco nazionale e la Riserva naturale del Caucaso, che rientra anch’essa tra i siti patrimonio dell’Unesco. Nella Radura degli abeti bianchi, sui pendii orientali del monte Psekhako, da cui partono i sentieri che conducono nel cuore della Riserva, uno spazio di 2 ettari è stato disboscato e spianato. Lì, come denuncia la Ewnc, il colosso energetico Gazprom sta costruendo una parte del Centro turistico di montagna, uno dei siti delle olimpiadi.
Mentre giù, sulla costa del Mar Nero, non esiste più la famosa Spiaggia Imereti, che era l’ultimo arenile naturale della Russia meridionale. Il litorale, insieme a numerosi esemplari di piante erbacee minacciate di estinzione, è stato destinato alla posa di fatiscenti frangiflutti costruiti alla meglio, sgretolati dalla prima tempesta. La Piana Imereti, un habitat paludoso, punto di sosta per molte specie di uccelli migratori, è solo un lontano ricordo del passato. Alcuni rettili e anfibi che popolavano la zona, sono stati uccisi mentre si nascondevano per l’ibernazione durante le stagioni fredde e quelli sopravvissuti si sono sparpagliati nei dintorni. L’impianto che più di tutti allarma gli ecologisti, perché avrà conseguenze di lungo termine e difficili da prevedere, è il corridoio infrastrutturale Adler-Krasnaja Poljana.
Si tratta di un’autostrada e di una ferrovia che congiungeranno le due location delle olimpiadi, quella sul mare e quella in montagna. La distanza che le divide, 48 chilometri, sarà percorribile in 25 minuti, mentre l’infrastruttura lineare è già diventata il cantiere più costoso delle olimpiadi, stimato in 9,4 miliardi di dollari. La strada lambisce pericolosamente il letto del fiume Mzymta, il più grande di Sochi, che fornisce acqua potabile per la gran parte della città. Negli ultimi anni il quantitativo di acqua è calato drasticamente e questo proprio a causa dell’immondizia prodotta dal cantiere, che ha occluso i canali che portano l’acqua nei pozzi più a valle. Le analisi sui campioni di acqua prelevati sono allarmanti. Gli ultimi disponibili risalgono all’11 gennaio 2012, i successivi sono stati secretati. Evidenziano livelli molto elevati rispetto ai limiti consentiti di ferro, sostanze sospese, mercurio e prodotti petroliferi. E’ stato l’accademico Sergei Volkov, geologo e primo consulente delle olimpiadi di Sochi, a denunciare in più lettere pubbliche rivolte all’allora presidente russo Dmitri Medvedev i rischi ambientali legati alla mancanza di esami adeguati sui siti di costruzione. Lo scienziato, ora in fuga in Ucraina per paura di persecuzioni in Russia, aveva escluso la possibilità di costruire dei tunnel nelle montagne locali, ricche di minerali potenzialmente dannosi e radioattivi come l’uranio e il mercurio. Non a caso a Krasnaja Poljana negli ultimi anni c’è stata un’impennata delle morti a causa di tumore.
L’ultima trovata è la discarica abusiva nella cava di Akhstyr’, che è stata sanzionata in una riunione segreta dal vice premier Dmitrij Kozak. Il tutto per rientrare nei tempi per il collaudo dei siti olimpici. Evidentemente non importa se la cava si trova al di sopra delle formazioni carsiche che alimentano le falde acquifere nella valle del fiume Mzymta. Detto ciò, l’evento olimpico di Sochi si prospetta non solo come il meno tollerante del dopo guerra, ma anche come il meno ecosostenibile.



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Annotazione (a cura di Marco Buonarroti) :







L'articolo ci spiega tutto ! che aggiungere ? solo il rammarico di essere impotenti di fronte allo scempio che, in tutto il mondo, viene perpetrato ai danni del nostro pianeta da quegli uomini che detengono il potere politico e finanziario e facilmente corruttibili
da parte del potere lobbistico/affaristico.

Marco Buonarroti





 

POLITICA "DON FARINELLA E IL PD"

Da "Micromega on line"

DON PAOLO FARINELLA – Pd servo di Berlusconi, ti disprezzo. Lettera a Epifani
pfarinella
Sig. Segretario del fu Pd – Roma,
Chi mi conosce sa quanto mi sono impegnato per aiutare la Sinistra a governare questo sventurato Paese che come la monaca di Monza risponde sempre ai corrotti, corruttori, ladri e assassini di Costituzione e Legalità. Mi sono impegnato a fare eleggere Marco Doria a Genova, ho stimato il Prof. Prodi, ecc. ecc.
Da quando però il Pd si è votato, perinde ac cadaver, a salvare Berlusconi con scuse ignobili, ammantate di senso delle Istituzioni, ho abbandonato il Pd a se stesso e alla sua inevitabile autodistruzione. La decadenza è ormai ad un livello di non ritorno. Attorno a me, i sentimenti dei militanti sono uguali a quelli del Prof. Farina che restituisce la tessera. Ho ancora le ricevute delle primarie con Prodi, che conservo come reliquia e segno di insipienza di un partito che non sa più vedere oltre l’interesse di parte, sacrificando il bene sommo della nazione che è la Giustizia, la Legalità, il Diritto e lo Stato di Diritto.
Ancora una volta, il Pd corre a fare la crocerossina di Berlusconi che ringrazia e colpisce con la menzogna, la protervia e la delinquenza tipica dei corrotti endemici fin dalla nascita.
Il Pd e il presidente del consiglio che trascorre tre ore a discutere con il servo di B. per trovare una via istituzionale per salvare B., è un insulto alle migliaia di carcerati che vivono nei lager italiani e uno sputo in faccia agli onesti che pagano da sempre le tasse anche per chi ruba come la maggior parte dei politicanti con a capo B, capo e protettore degli evasori e dei ladri di Stato.
Continuate su questa strada che è la via larga per scomparire dalla scena politica e dal calendario degli Italiani.
Io vi disprezzo dal profondo del cuore perché mai avrei pensato che il partito di Berlinguer e di Moro, di Iotti e De Gasperi, sarebbe arrivato a questo degrado istituzionale e che per salvare un delinquente nato, il più corrotto tra i corrotti, l’avvelenatore dei pozzi della democrazia e della decenza, avrebbe impegnato tutto se stesso a salvarlo dalla galera dove merita di andare e dopo averlo rinchiuso, buttare via la chiave nel profondo oceano sconfinato.
Se voi andrete dietro a Violante, il folgorato sulla via di Arcore e della demenza senile, voi non avete più il diritto di rappresentarci per cui io e molti, molti, moltissimi altri vi espelliamo dal nostro orizzonte e dalla nostra vita.
Voi, servi aggiunti del depravato di Arcore, meritate solo di stare con lui e i suoi lanzichenecchi, predatori del Diritto e della Morale.
Togliete il mio nome dai vostri elenchi perché non voglio più ricevere alcuna comunicazione da voi sia come organizzazione partitica, succursale di Mediaset, sia come singoli. Voi non mi appartenete e rimpiango le forze, le energie, il tempo e la passione che vi ho regalato “gratis” per migliorare l’Italia e deberlusconizzarla. Invece, “a mia insaputa” ho collaborato con voi, cavallini di Troia, a raffozzarlo e a istituzionalizzarlo. Rinnegando voi, recupero la mia dignità e la mia onorabilità.
Con amarezza, ma non rassegnato
Paolo Farinella, prete
30 agosto 2013

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: RUBRICA:"RIFLESSIONI IN CORNICE"

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: RUBRICA:"RIFLESSIONI IN CORNICE": Marco Buonarroti

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: AFORISMI :"MORAVIA//GUY DE MAUPASSANT"

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: AFORISMI :"MORAVIA//GUY DE MAUPASSANT": "L'INVIDIA E' COME UNA PALLA DI GOMMA CHE PIU' LA SPINGI  SOTTO E PIU' RITORNA A GALLA" (Alberto Moravia in"...

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: RUBRICA:"RIFLESSIONI IN CORNICE"

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