mercoledì 10 settembre 2014

LETTERATURA : "IL 9 SETTEMBRE 1828 NASCEVA LEV TOLSTOJ"

il 9 settembre del 1828, nasceva Lev Tolstoj






 Tolstoj, Lev Nikolaevič (Jasnaja Poljana, Tula, 9 settembre 1828 - Astapovo, Rjazan, 20 novembre 1910), scrittore russo, uno dei maggiori autori di romanzi della letteratura mondiale. Rimasto orfano a due anni della madre e a nove del padre, Tolstoj fu allevato dalla zia, che affidò la sua educazione a precettori tedeschi e francesi. Nel 1844 si iscrisse all’Università di Kazan, dove frequentò prima i corsi di lingue orientali e poi di giurisprudenza, senza tuttavia concludere gli studi. Dopo un breve quanto inefficace tentativo di migliorare le condizioni dei contadini che, in stato di servitù, lavoravano nella proprietà familiare di Jasnaja Poljana, Tolstoj si trasferì a Mosca dove prese a frequentare l’alta società, con l’ingenuo proposito, come annotava nel diario, di migliorarne i costumi.

 Fece  il suo esordio letterario con una trilogia autobiografica (Infanzia, 1852; Adolescenza, 1854; Giovinezza, 1856) in cui traccia senza retorica o sentimentalismi il processo di crescita comune a ogni giovane. Il favore della critica si rinnovò con i successivi Racconti di Sebastopoli (1855-56), ritratto amaro del falso eroismo degli alti ranghi militari e dell’abnegazione coraggiosa dei soldati semplici sullo sfondo della guerra di Crimea, nella quale egli stesso combatté.

Nel 1856 Tolstoj cominciò a interessarsi di pedagogia e, durante alcuni viaggi all’estero (1857 e 1861), visitò le scuole elementari in Francia e in Germania per documentarsi e avviare un progetto educativo rivolto ai figli dei contadini di Jasnaja Poljana.

Negli anni successivi al 1862 scrisse i suoi due maggiori romanzi, Guerra e pace (1865-1869) e Anna Karenina (1875-1877).



Ritenuto uno dei maggiori romanzi mai scritti, Guerra e pace è una grandiosa descrizione epica della società russa fra il 1805 e il 1815, negli anni cioè che di poco precedettero e seguirono l’invasione napoleonica. Capolavoro del realismo, fa agire centinaia di personaggi, alcuni dei quali storici, e descrive le battaglie di quegli anni, ma è soprattutto la cronaca della vita di cinque famiglie aristocratiche. I personaggi sono tratteggiati con realismo e analizzati con acuta introspezione. La figura di Nataša Rostova, ad esempio, che alla vita chiede amore, matrimonio e figli, esprime la visione ottimistica dell’autore sullo scorrere della vita umana, ed esemplifica in termini narrativi la sua concezione del processo storico, secondo la quale la storia è soprattutto il risultato di forze anonime e accadimenti individuali, non il succedersi di eventi grandiosi determinati da figure carismatiche. La consapevolezza degli orrori della guerra e delle manchevolezze umane non soffoca il fondamentale ottimismo che pervade il romanzo né il suo messaggio, ispirato dalla felicità personale di Tolstoj in quegli anni creativi, che è quello di appassionato amore per la vita in tutte le sue manifestazioni.

Anna Karenina è uno dei capolavori psicologici moderni, in cui venne raggiunta una nuova compattezza narrativa. La visione esuberante di Guerra e pace cede qui a toni pessimistici e il conflitto interiore dei protagonisti rimane irrisolto. La passione adultera di Anna per il giovane ufficiale Vronskij, entro la cornice dell’alta società di San Pietroburgo, è in netto contrasto con l’amore, consacrato dal matrimonio, di Kitty e Constantin Levin, i quali impersonano la radicata convinzione di Tolstoj della superiorità della vita rurale, a contatto con la natura, rispetto al mondo urbano, fatuo e superficiale. Ciò non impedisce all’autore di manifestare profonda pietà per la sua eroina, condannata alla sofferenza e infine al suicidio per aver violato le regole sociali e morali.
(riferimento bibliografico : Microsft & Encarta)




marco buonarroti


lunedì 8 settembre 2014

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: 1- RUBRICA DI STORIA:"1 SETTEMBRE 1939- LA II° GUE...

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: 1- RUBRICA DI STORIA:"1 SETTEMBRE 1939- LA II° GUE...: "Lux veritatis, testis temporum, magistra vitae, historia est " (Cicerone) (luce di verità, testimone dei tempi, maestra di vita,...

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: 2-RUBRICA DI STORIA : " L' 8 SETTEMBRE 1943..."

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: 2-RUBRICA DI STORIA : " L' 8 SETTEMBRE 1943...": "Lux veritatis, testis temporum, magistra vitae, historia est" (Cicerone ) (Luce di verità, testimone dei tempi, maestra di vita ...

1-09 "IL BLOG DI MARCO BUONARROTI"

Caro lettore, cara lettrice, leggi le pagine di questo blog scegliendo nell'archivio, qui a destra, gli argomenti che più ti interessano o scorri nella bacheca home di twitter per cercare i post del mio blog.
Disponibile a migliorare il mio blog, in termini di contenuti e impostazione, sarò lieto di ricevere i tuoi eventuali consigli e commenti .
Grazie e onorato della tua lettura, Marco Buonarroti
marco.buonarroti@gmail.com
                                (Immagine del poeta prodigio Arthur Rimbaud)
Se t'interessa, potrai leggere un sintetico saggio da me scritto sul giovane poeta Rimbaud su un post di questo mese.
(Preciso che Marco Buonarroti è il mio autentico nome e cognome, precisazione dovuta all'indebita appropriazione del cognome" Buonarroti " da parte di iscritti a Twitter).

ARTE :"450 ANNI DALLA MORTE DI MICHELANGELO"

Arte: al via iniziative per 450 anni dalla morte di Michelangelo



  
Firenze,  - (Adnkronos) - Per celebrare degnamente a Firenze e in tutto il territorio regionale i 450 anni dalla fondazione dell'Accademia delle Arti del Disegno, voluta dal Granduca Cosimo I, e dalla morte di Michelangelo Buonarroti, si sono uniti in dieci, tutti i soggetti interessati, in modo da raccordare efficacemente le iniziative da portare avanti fino a tutto il 2014: Regione Toscana, Accademia delle Arti del Disegno, Accademia di Belle Arti di Firenze, Archivio di Stato di Firenze, Comune di Firenze, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, Polo Museale Fiorentino, Provincia di Firenze, Fondazione Casa Buonarroti, Soprintendenza Archivistica per la Toscana, Soprintendenza di Firenze, Prato e Pistoia.

"Siamo molto soddisfatti di questo ricchissimo programma di manifestazioni legata a due anniversari fondamentali: quello della fondazione dell'Accademia delle Arti e del Disegno e la morte di Michelangelo - ha detto l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti nel suo saluto al presidente dellAccademia, professor Luigi Zangheri, che ha illustrato stamani il programma - Un percorso che ha visto coinvolti le più importanti istituzioni culturali fiorentine e toscane e di cui la Regione Toscana si è fatta promotore. Eventi, convegni e manifestazioni che si allargheranno a tutta la Toscana e che, per la qualità e prestigio, assumono un rilievo internazionale". Primo appuntamento venerdi' 18 ottobre, con l'apertura ufficiale       dell'Anno giubilare, presso il Palazzo de' Beccai di Firenze.


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Annotazione :                                        ( le annotazioni sono curate dall'autore del blog)

Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo 1475 - Roma 1564), scultore, pittore, architetto e poeta italiano del tardo Rinascimento. Artista geniale e inquieto, fu tra i massimi protagonisti della storia dell’arte occidentale. Michelangelo concepì la sua attività come una continua ricerca dell’ideale di bellezza.



Figlio di Lodovico Buonarroti, podestà di Caprese, a tredici anni era già a bottega dal Ghirlandaio. Dopo un anno, tuttavia, preferì avvicinarsi a Bertoldo di Giovanni e studiare le sculture antiche nel giardino di Lorenzo de’ Medici. Accolto a Palazzo Medici da Lorenzo, entrò in contatto con Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola. La sua cultura si nutrì della dottrina platonica e il suo gusto artistico si formò sugli esempi di Masaccio, Donatello, Giotto. La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri (1490-1492 ca., Casa Buonarroti, Firenze) lo resero celebre non ancora ventenne.

Alla morte del Magnifico, temendo la cacciata dei Medici, Michelangelo fuggì a Venezia e poco dopo a Bologna, dove scolpì per l’arca di San Domenico le figure di San PetronioSan Procolo e un Angelo (1494-95).

Il Bacco (1496-1498, Museo del Bargello, Firenze) e il gruppo marmoreo della Pietà (1498-1500 ca., San Pietro, Roma) appartengono al primo soggiorno a Roma. Nella Pietà, una delle opere d’arte più famose al mondo e l’unico lavoro di Michelangelo firmato, tutta la rappresentazione si concentra sulla sacralità della scena.

Di ritorno a Firenze, Michelangelo diede inizio a un’intensa fase creativa. Sono di questo periodo la Madonna di Bruges in Notre-Dame (probabilmente iniziata nel 1501), il Tondo Pitti (1504-1505 ca., Museo del Bargello), il Tondo Taddei (1505-1506 ca., Royal Academy, Londra) e il dipinto noto come Tondo Doni (1504-1505, Uffizi, Firenze), che dopo il restauro rivelò colori brillanti, come quelli della volta della successiva Cappella Sistina.


Intanto Michelangelo ricevette la commissione del David (1501-1504, Accademia, Firenze), nel quale affrontò in modo innovativo il tema dell’eroe: rappresentò il campione della fede ebraica come un uomo giovane, completamente nudo, in apparenza calmo, ma con il corpo e i muscoli tesi, pronti ad affrontare il nemico. Situato in origine in piazza della Signoria, fu considerato simbolo dell’ideale politico repubblicano.


Mentre era ancora occupato con iDavid, fu chiesto a Michelangelo di confrontarsi con Leonardo affrescando la sala del Consiglio di Palazzo Vecchio. La sfida non venne mai conclusa, ma il cartone della Battaglia di Cascina (ora perduto) esprimeva la perfezione raggiunta dal Buonarroti nel disegno del nudo.

Munito di una raccomandazione in cui si dichiarava che la sua arte non aveva rivali in Italia e nel mondo”, Michelangelo fece ritorno a Roma. Doveva affrescare la volta della Cappella Sistina, ma protestava di non essere pittore. Tuttavia finì con il rinchiudersi nella cappella a lavorare indefessamente: terminò l’opera da solo, nel giro di quattro anni, dipingendo sdraiato sulle impalcature, con lo sguardo e il pennello sempre rivolti verso l’alto. Il risultato stupisce ancora dopo secoli. Struttura architettonica reale e figure dipinte sono in calibrato rapporto reciproco, tutto è studiato nei minimi particolari: basti guardare i bozzetti e i cartoni preparatori, dove i modelli sono analizzati sotto ogni punto di vista.

Le figure affrescate, dal plasticismo scultoreo, spiccano per i corpi vivi e possenti, di rara bellezza ed espressività. Seduti in trono sono i Profeti e le Sibille, mentre gli Ignudi collegano tra loro i diversi gruppi di figure e incorniciano le nove Storie della Genesi. Nel cuore della volta, la Creazione di Adamo: un semplice gesto di Dio Padre dà vita al primo uomo e richiama l’attenzione dei fedeli riguardanti verso di sé.

Dopo la morte di Giulio II, tra il 1513 e il 1515 Michelangelo scolpì per la tomba del papa le figure del Prigione ribelle e del Prigione morente (Louvre, Parigi) e il Mosè: rappresentazioni del tormento interiore dell’uomo, della stanchezza, della coscienza della fine. Il Prigione ribelle, incompiuto, esemplifica bene come Michelangelo lavorasse il marmo: “per forza di levare”, come diceva l’artista stesso, cioè attaccando il blocco frontalmente e togliendo con lo scalpello la materia poco a poco, finché non emergeva la figura.

Nel 1516, per volere di Leone X, Michelangelo iniziò a Firenze il progetto della facciata di San Lorenzo (mai realizzata) e nel 1519 i lavori della Sagrestia Nuova, o Cappella Medici: opere che mostrano come, nella sua visione, l’architettura e la scultura si integrassero l’una nell’altra. Nella cappella, la cupola luminosa, l’abbandono degli ordini classici e la disposizione simmetrica delle porte e delle tombe di Giuliano e Lorenzo de’ Medici (sulle quali trionfano, simbolo dello scorrere inarrestabile del tempo, le immagini del Giorno e della Notte, dell’Aurora e del Crepuscoloriflettono perfettamente lo spirito innovativo di Michelangelo architetto.

Dopo il Sacco di Roma da parte dei mercenari di Carlo V, Firenze fu posta sotto assedio dall’esercito imperiale e da quello del papa. I Medici erano alle porte. Michelangelo progettò nuove fortificazioni e partecipò attivamente alla difesa della città fino alla capitolazione. Perdonato da papa Clemente VII per avere appoggiato il governo repubblicano, riprese i lavori della Sagrestia Nuova. Ma ormai a Firenze si sentiva a disagio e nel 1534 si recò definitivamente a Roma dove, morto il papa Medici, compì per Paolo III Farnese l’opera della piena maturità, il Giudizio Universale della Cappella Sistina.


A 75 anni, dopo la Conversione di san Paolo e la Crocifissione di san Pietro (1542-1545 e 1546-1550, Cappella Paolina, Palazzi Vaticani, Roma), Michelangelo smise di dipingere. Deluso dalla realizzazione della tomba di Giulio II, terminata dagli aiuti (San Pietro in Vincoli), si dedicò quasi esclusivamente all’architettura. Avuta nel 1546 la direzione della fabbrica di San Pietro, mutò magistralmente il progetto ancora frammentario.






































Nello stesso periodo, mentre a Firenze proseguivano, sui suoi disegni del 1523, i lavori della Biblioteca Laurenziana, rinnovò la piazza del Campidoglio e terminò la costruzione del Palazzo Farnese, iniziato da Antonio da Sangallo il Giovane. Nel 1559 elaborò i progetti per San Giovanni dei Fiorentini e per la Cappella Sforza in Santa Maria Maggiore. Nei due anni successivi disegnò Porta Pia e intervenne per inserire la chiesa di Santa Maria degli Angeli nelle Terme di Diocleziano.
     


































Michelangelo: Amor, la tua beltà non è mortale
Michelangelo, la più grande personalità artistica del Rinascimento, pittore, scultore, architetto, scrisse anche versi che pur non raggiungendo le vette assolute delle altre imprese del suo genio creativo occupano comunque un posto originale all’interno della lirica cinquecentesca e in particolare di quella petrarchista. Scritte in modo disorganico lungo tutto l’arco della sua vita, spesso sul retro di fogli disegnati, le rime di Michelangelo vennero pubblicate solo nel Seicento a cura del nipote, Michelangelo Buonarroti il Giovane, anch’egli letterato.
Encarta Enciclopedia
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Che questi fossero anni di drammatica crisi interiore è dimostrato dall’incompiutezza della Pietà Rondanini (1554-1564 ca., Castello Sforzesco, Milano), rimaneggiata di continuo fino a quattro giorni prima della morte. La medesima inquietudine traspare dalle poesie (scritte talvolta su fogli da disegno), un’attività creativa cui l’artista si dedicò per tutta la vita.

Ancora vivente, Michelangelo fu considerato artista grandissimo, superiore agli antichi; ebbe successo, conobbe e frequentò i personaggi di maggior spicco del suo tempo. Ma nonostante il suo forte temperamento, intese sempre la sua opera al servizio di verità universali, mai quale pura espressione della sua personalità.
(Rif.Bibl.Microsoft Encarta)

                                                 " La Pietà" (Roma in San Pietro)
                                              Il" Mosè " (Roma in San Pietro in Vincoli)
                                                               Il"Bacco"(Firenze)
                                           La "Madonna di Bruges" (Notre Dame-Parigi)
                                                             Il "David "( Firenze)

Michelangelo,pittore

Le immagini sono relative agli affreschi della Cappella Sistina:


                               particolare della volta della Cappella Sistina,"la Sibilla Delfica"










                         marco buonarroti         (autentici miei nome e cognome )

ARTE :"CELEBRAZIONI PRO MICHELANGELO"

Ripropongo la pubblicazione di questo post e del successivo dal titolo "450 anni dalla morte di Michelangelo", per il fatto che le celebrazioni , iniziate il 12 e 13 novembre 2013, dureranno per tutto il 2014.


Arte: Michelangelo, al via celebrazioni per 450 anni morte




Firenze, 11 nov. - (Adnkronos) - Al via le celebrazioni per il 450° anniversario della Fondazione dell'Accademia delle Arti del Disegno e dei 450 anni morte di Michelangelo Buonarroti, che della secolare istituzione fiorentina fu primo accademico. Le manifestazioni partono martedi' 12 e mercoledi' 13 novembre a Firenze con il convegno internazionale di studi dal titolo ''Concetto, invenzione, giudizio. Il disegno padre delle arti nostre. Dall'Accademia delle Arti del Disegno di Giorgio Vasari al sistema educativo e creativo delle odierne arti visive in Europa''.
Due ricorrenze straordinarie che portano con se' un calendario di mostre, incontri, convegni e manifestazioni in programma a Firenze, Arezzo e Roma fino a settembre 2014. La rassegna si svolge sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica.
Tema del convegno inaugurale delle celebrazioni e' il percorso che dalla nascita dell'Accademia delle Arti del Disegno, prima accademia artistica d'Europa, fondata a Firenze nel 1563 sui principi della circolazione umanistica fra pensiero, invenzione, conoscenza e pratica delle arti, riuniti nell'espressione del disegno, porto' a istituire le Accademie di Belle Arti come sedi ufficiali del sistema creativo, estetico e conservativo, delle arti; ed oggi finalizzate all'alta formazione.





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Annotazione :

se vuoi conoscere qualche notizia sulla vita di Michelangelo e sulla sua arte leggi il post dal titolo "A 450 anni dalla morte di Michelangelo" (Post seguente)









marco buonarroti                               (miei autentici nome e cognome)

domenica 7 settembre 2014

ARTE :"LA BELLEZZA CLASSICA E RINASCIMENTALE"

LA BELLEZZA NELL'ARTE CLASSICA E NEL RINASCIMENTO ITALIANO (DALL'INIZIO DEL SECOLO XV A TUTTO IL XVI SECOLO)
IL RINASCIMENTO EBBE,INFATTI, COME OBIETTIVO LA RIVALUTAZIONE DELLA CLASSICITA'.



La Venere di Milo, esposta al museo del Louvre,a Parigi
Rinvenuta sull'isola di Milo, a sud-ovest delle Isole Cicladi, ( mare Egeo Grecia) nel 1820.
La statua, in marmo, è una delle più famose opere dell'arte ellenistica (II secolo a,C.),la cui realizzazione è attribuita ad Alessandro di Antiochia in base ad una iscrizione incisa sul basamento,andato perduto.





                            




                     
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Il" David" di Donatello (soprannome di Donato di Niccolò di Betto Bardi,Firenze 1386-1466),scultore del "Primo Rinascimento",figura di fondamentale importanza
     nella storia dell'arte italiana
     Scultura bronzea, realizzata intorno al 1440, conservata nel Museo nazionale del
     Bargello,Firenze






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Il David di Michelangelo Buonarroti, esposto alla Galleria dell'Accademia a Firenze.
Scultura in marmo,realizzata da Michelangelo,tra il 1501 e il 1504




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La "Pietà" di Michelangelo,esposta nella basilica di S.Pietro in Vaticano
(scultura in marmo,realizzata da Michelangelo Buonarroti tra il 1497 e il 1499;
aveva appena 20/22 anni)



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"Perseo",statua in bronzo di Benvenuto Cellini,(1545-1554);la statua era esposta in piazza della Signoria(Firenze),nella Loggia dei Lanzi;attualmente è sottoposta a restauro e si trova in una sala degli "Uffizi".
Benvenuto Cellini (Firenze 1500-1571) fu uno scultore, incisore e orafo fiorentino, tra
i principali esponenti della corrente rinascimentale manierista in Italia e in Europa.




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Il Neo-classicismo di Antonio Canova:

Le "Tre Grazie", gruppo marmoreo (1816),conservato all'Ermitage, San Pietroburgo.





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"Teseo e il Centauro"(1805-1819),opera scultorea esposta al Kunst Historishes Museum di Vienna



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"Paolina Borghese", opera scultorea in marmo (1805-1808), esposta alla Galleria Borghese di Roma


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"Teseo sul Minotauro"(1781-1783),scultura esposta al "Victoria and Albert Museum di Londra"





Potete leggere notizie più dettagliate sul Canova nel post titolato:
Arte/Mostre :"Canova a Firenze-La bellezza e la memoria" ,datato 8 luglio

                                                                                                                        

 .
Marco Buonarroti
(Marco Buonarroti sono i miei autentici nome e cognome)