martedì 4 novembre 2014

RUBRICA DI STORIA :"BALAKLAVA E CRIMEA...."

Dalla "Voce della Russia"

20000 metri quadrati di segreti sotterranei



Севастополь Балаклавская бухта секретный завод



© Foto: «La Voce della Russia»

Dieci anni fa, nella baia di Balaklava vicino a Sebastopoli è stato aperto per la prima volta il dibattito sulla fabbrica top secret per la riparazione dei sottomarini. Si ritiene che questa baia sia una delle più sicure nel Mar Nero, poiché dal mare aperto generalmente non è visibile, perché la riva scogliosa compie un paio di giri.

In URSS, la decisione di costruire l'impianto fu presa dopo il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945. Il progetto segreto di costruzione sotterranea fu preparato dall’Istituto di ricerca “Granit”, e approvato da Stalin in persona. Nel 2003, l'impianto è diventato un complesso museale. Ma nemmeno adesso l'ex città segreta costruita nella roccia ha rivelato tutti i suoi segreti, ha raccontato a “La Voce della Russia” Sergej Kruglov, direttore del complesso:
- Questa è una fortificazione sotterranea unica. A Balaklava fu creato un complesso che comprende diversi oggetti: un'intera città sotterranea. C'è un canale sottomarino, in cui potevano stare contemporaneamente 6 o 7 sottomarini del progetto 613, una base tecnica e di riparazione unica, che prevedeva una revisione globale del sottomarino, e altro ancora. Il complesso ha anche un enorme serbatoio per lo stoccaggio del combustibile, e dei locali di servizio annessi. Il complesso poteva essere utilizzato contemporaneamente anche come rifugio sotterraneo in caso di attacco nucleare. C'era un intero arsenale militare e nucleare, con testate per siluri che venivano testate qui.
Si trattava di una struttura segreta in una struttura a sua volta segreta. Con il principio della matrioška: Sebastopoli era una città chiusa. All'interno vi era un'altra città chiusa: Balaklava. All'interno di Balaclava c’era “l’oggetto segreto 825”. All’interno dell’“825” c’era un oggetto, di cui non sapevano nulla nemmeno gli operai del complesso: un arsenale nucleare bellico. Riguardo a questo complesso fino a poco tempo fa esistevano poche informazioni. Molti operai fino ad ora hanno osservato la sottoscrizione di riservatezza, pur sapendo che l'oggetto è diventato pubblico. L’area è di 19.500 metri quadrati, e ora ne dimostriamo circa il 40 % . Stiamo aumentando l'area espositiva, aprendo dei laboratori di mine- siluri, dove prima si preparavano i siluri. Questi laboratori hanno una piccola piscina, dove venivano fatti scendere i siluri, e attraverso le bolle d'aria determinavano la loro tenuta. Tutto questo lo stiamo restaurando.
- Che cosa raccontate ai visitatori di questo complesso, diventato museo? Della potenza militare dell'Unione Sovietica?
- Noi lo chiamiamo il “Museo della Guerra Fredda”. Era il periodo del discorso di Churchill a Fulton, ovvero l'inizio dello scontro tra le due potenze, prima del crollo dell'URSS. Con nostra soddisfazione, il complesso non è stato coinvolto in nessun combattimento, e in nessuna perdita di vite umane. Ciò consente di utilizzarlo oggi come un centro museale e di intrattenimento. I servizi segreti stranieri ci daranno, a suo tempo, il segretissimo sottomarino “Triton- 1M” per il trasporto di  sabotatori marittimi. Lo collocheremo qui e lo esporremo.
- Quali nuovi percorsi attendono i visitatori del museo per la prossima estate?
- In futuro, avremo tre percorsi. Uno panoramico, della durata di un’ora. Il secondo passa attraverso il canale, e quindi i visitatori potranno scendere all’interno dell'oggetto ed esaminare l’esposizione esistente. Il terzo percorso passerà, invece, attraverso il museo della storia dell’idronautica che abbiamo creato, dove ci sono i laboratori per le mine- siluri, una sala cinematografica, le mostre “Forze di Sabotaggio” e “Storia della Flotta Sottomarina”. Prepareremo anche la mostra “Lo Scudo Nucleare dell'URSS”, che conterrà calchi di armi nucleari, dispositivi di controllo, e altro.


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Annotazione :             (a cura dell'autore del blog)


GRAZIE GREENPEACE

GREENPEACE


Organizzazione indipendente, no profit, che promuove campagne a favore della tutela dell'ambiente,( Il nostro Pianeta) Fondata nel 1971 da un gruppo di attivisti nordamericani, l'organizzazione ha sedi in tutto il mondo.

Attraverso azioni pacifiche, a volte spettacolari, gli attivisti richiamano l'attenzione dell'opinione pubblica sui danni provocati all'ambiente: in diverse occasioni si sono introdotti in aree in cui si svolgevano test nucleari, hanno ostruito condutture di scarico di sostanze tossiche e sono intervenuti più volte in difesa delle balene, ostacolando l'attività delle baleniere. Grazie a queste iniziative Greenpeace è riuscita a ottenere importanti risultati riguardo ai test nucleari sotterranei, alla caccia alle balene, all'importazione di pellicce nell'Unione Europea.

Greenpeace si adopera inoltre per impedire lo sfruttamento minerario dell'Antartide, e recentemente nell'Artide, per la salvaguardia di ambienti naturali e di specie animali (vedi Biodiversità), e si batte contro l'emissione di sostanze inquinanti nell'atmosfera.

La sua flotta :
La nave "Rainbow Warrior III"



                                    



Il nome trova origine in una profezia degli indiani nordamericani "Kwuatkiutl"(nativi della costa nordoccidentale del Pacifico degli Stati uniti e del Canada):
"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo,gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati,Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno (rainbow's warriors) per lottare contro la distruzione della terra."
Un cenno storico sui destini delle gloriose navi che, con lo stesso nome identificativo, hanno trasportato "i guerrieri dell'arcobaleno" sulle acque di tutti i mari del mondo:

La    "Rainbow Warrior I" fu affondata in Nuova Zelanda il 10 luglio 1985 dai segreti francesi con lo scopo di bloccare le proteste contro i test nucleari nel Pacifico.



L'affondamento causò la morte del fotografo Fernando Pereira. Il tragico episodio provocò lo sdegno dell'opinione pubblica di tutto il mondo.


La "Rainbow Warrior II" fu varata ad Amburgo il 10 luglio 1989 e dopo il consueto periodo di lavori iniziò la sua meritoria attività contro i crimini ambientali.


Si trattò di una intensa attività che fu premiata con la fine, nel 1996, dei test nucleari nel Pacifico.
Solcò le acque degli oceani per contrastare la caccia indiscriminata alle balene e per protestare contro il surriscaldamento globale.
Prestò soccorso alle vittime dello Tsunami del 2004 nel Sud-Est asiatico e combattè contro altri crimini ambientali in ogni parte del mondo.
Dopo 22 anni di servizio sui mari, ad esclusivo beneficio dell'umanità, venne donata alla ONG, Friendship, del Bangladesh che la impiegherà come nave ospedale per portare assistenza e cure mediche alle popolazioni più povere di questa regione.
                                          
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La nave rompighiaccio "ARTIC SUNRISE "

Impiegata nel 1995 nella campagna Brent Spar (piattaforma petrolifera della Shell) nel Mare del Nord, per impedire lo scarico in mare di impianti petroliferi della Brent Spar, per dismissione dell'attività.
Successivamente la nave ha navigato dall'Artico all'Antartico per difendere il Pianeta.
Nel 1997 fu la prima nave a circumnavigare l'Isola di James Ross in prossimità della Penisola Antartica grazie alla caduta di un blocco di ghiaccio spesso 200 metri che la collegava alla terraferma antartica.
Il crollo fu uno dei primi segnali del cambiamento climatico in atto che la "l'Artic Sunrise " riusci a documentare.
L'impegno della nave è continuato negli anni successivi fino ai nostri giorni in tutto il globo  all'insegna della difesa della salute del Pianeta e della fauna marina, contrastando attività estrattive petrolifere off-shore, la caccia alle balene da parte del Giappone e della pesca distruttiva dei merluzzi della Patagonia per opera di navi pirata.
E' di questi giorni la notizia che "l'Artic Sunrise" è impegnata nel mare Artico, Mare di Pechora, per un'azione dimostrativa e di disturbo contro la piattaforma petrolifera russa "Gazprom".

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La nave "Esperanza"


Varata nel febbraio del 2002,la nave "Esperanza è la più nuova e più grande unità della flotta; con i suoi 16 nodi di velocità è adatta a compiere lunghe traversate e portare a termine attività che richiedono tempestività ed efficacia in qualsiasi mare del globo, comprese le acque dei mari glaciali, essendo nata come nave rompighiaccio.
E' dotata, come la Rainbow Warrior III, di una piattaforma per l'appontaggio di elicotteri.

Ogni ulteriore commento personale sulle attività di Greenpeace penso siano superflue,
solo vorrei esprimere la gratitudine, da comune abitante di questo magnifico Pianeta, a tutti i suoi componenti .Chiudo questa modesta  rassegna storica ripetendo la profezia degli indiani nordamericani "Kwatkiutl":
"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra."
Grazie ai Rainbow's Warriors di Greenpeace



Marco Buonarroti         
(il nome e cognome sono gli autentici nome e cognome dell'autore del blog) 

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RUBRICA :"PER NON DIMENTICARE"

VACANZE CONTRO L'AMBIENTE

I SUPER RESORT


I super resort sono il futuro del turismo di lusso. Ci sono progetti da milioni e milioni di dollari, che sfidano sia il buon senso sia l'immaginazione per riuscire a costruire grandi complessi in eco sistemi fragili e soddisfare cosi le esigenze dei super ricchi.
Anche se non c'è più molto terreno libero sulla coste, si possono sempre buttare in mare tonnellate di pietre e di rocce per costruire sopra un'isola artificiale.

DUBAI






 Grazie all'enorme ricchezza accumulata Dubai si prefigge di diventare la destinazione turistica più famosa del mondo. Ecco alcuni dei più ambiziosi progetti multimiliardari:

-The World: arcipelago artificiale costituito da 300 isolotti artificiali che vanno dai 23000 agli 83000 metrei quadrati; l'intero arcipelago misura 9 chilometri di lunghezza e 6 di larghezza.

                                                                     The World


 -The Palm Island :tre isolotti artificiali a forma di palma eretti sulle coste di Dubai. Ospiteranno sessanta hotel di lusso, infiniti centri commerciali, un "Sea Village",parco acquatico, centri di benessere, cinema, case costruite sulla roccia, appartamenti per le vacanze, ville, case private e case sull'acqua.



                                                            The Palm Island


                                                             The Palm Island



-Waterworld: il complesso si estenderà su una superficie di oltre 836000 metri quadrati e diventerà la mecca dello shopping con un centro commerciale grande quanto cinquanta campi di calcio, un lago artificiale di oltre 399000 metri quadrati e un parcheggio per 16000 auto.

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INDIA           

Al momento l'India è rimasta un pò indietro nella corsa per il turismo di lusso,ma le cose stanno per cambiare:

- The  Sandarbans : si tratta del delta più vasto del continente, situato a ovest del Bengala. E? un sito protetto, considerato patrimonio dell'umanità. Ora un progetto da 155.000 milioni di dollari (107 milioni di euro) trasformerà l'area in un centro turisticoco n un hotel galleggiante a cinque stelle, un campo da golf, diversi casinò, piste d'atterraggio per elicotteri, ristoranti e centri commerciali.
La popolazione locale dovrà lasciare la propria terra, e si teme che lo sviluppo forzato dell'area distruggerà l'ambiente e decimerà la popolazione esistente di tigri indiane, tra le più importanti sul pianeta.   

( Riferimento bibliografico : "Cinquanta vacanze orrende di Dan Kieran-Editore Einaudi"

Nota: Dan Kieran è il direttore della rivista "The Idler"  


marco buonarroti

RUBRICA :"PER NON DIMENTICARE"

PER NON DIMENTICARE :
 






11 settembre 2001                              ( a cura di marco buonarroti )


 Data che è passata alla storia, cambiandone il corso, per il più devastante attacco terroristico mai realizzato, che ebbe come obiettivo due dei principali simboli del potere economico e politico degli Stati Uniti: le Torri Gemelle del World Trade Center a New York e il Pentagono, sede del ministero della Difesa, nei dintorni di Washington

L’offensiva terroristica ebbe inizio la mattina dell’11 settembre 2001, quando un commando suicida di 19 persone, diviso in quattro gruppi, prese il controllo di altrettanti aerei di linea. Il dirottamento del primo aereo, un Boeing 767 dell’American Airlines decollato da Boston e diretto a Los Angeles, venne segnalato al NORAD, il Comando nordamericano di difesa aerea, alle 8.35; l’aereo aveva a bordo 81 passeggeri, due piloti e nove membri dell’equipaggio. Nei trenta minuti successivi, il NORAD venne avvertito del sequestro di altri tre aerei.

Alle 8.47 il primo degli aerei sequestrati andò a schiantarsi contro la torre nord del World Trade Center, tra il 90° e il 100° piano. Le sconvolgenti immagini della torre sovrastata da una densa nube di fumo si diffusero in pochi minuti in tutto il mondo attraverso le reti della CNN e della BBC. Alle ore 9.02 un secondo aereo (un altro Boeing 767 partito da Boston per Los Angeles, con 56 passeggeri, due piloti e sette membri dell’equipaggio) irruppe improvvisamente sulla scena, andando a infilarsi con una grande esplosione tra il 78° e l’87° piano della torre sud del complesso.


Mentre le torri gemelle, colpite a morte, davano i primi segni di cedimento, alle 9.37 ca. un terzo aereo (un Boeing 757, partito da Washington e diretto a Los Angeles con 58 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio) si schiantò contro un’ala dell’edificio del Pentagono, aprendovi un’enorme falla. L’ultimo aereo, un Boeing 757 decollato da Newark per San Francisco con 38 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, destinato forse a colpire la Casa Bianca, cadde al suolo alle 10.10 nella campagna di Pittsburgh senza raggiungere il suo obiettivo.
L’attacco terroristico, attribuito a Osama Bin Laden, fondatore dell’organizzazione Al Qaeda e uno dei principali esponenti del fondamentalismo islamico, causò circa tremila morti e centinaia di feriti, lasciando il paese in uno stato di profondo shock. Oltre ai diciannove kamikaze, nell’attacco trovarono la morte tutti i membri degli equipaggi e tutti i passeggeri dei quattro aerei. Le Torri Gemelle, le cui strutture in metallo non ressero al calore sviluppato dall’incendio, crollarono al suolo disintegrandosi a distanza di mezz’ora l’una dall’altra (la prima alle 9.59 e la seconda alle 10.28), seppellendo più di duemila persone tra cui centinaia di soccorritori e spargendo su tutta Manhattan una densa nube di fumo e polvere. L’angosciante scena fu trasmessa in diretta in tutto il mondo, suscitando una profonda emozione.

( Rif.bibl. : Microsoft Encarta)

Dopo l’11 settembre la preoccupazione principale dell’amministrazione statunitense diventò la lotta contro il terrorismo internazionale, di cui le guerre mosse all’Afghanistan (ottobre 2001) e all’Iraq (marzo 2003) costituirono i primi effetti.



















marco buonarroti

martedì 28 ottobre 2014

REMAKE :"IL NOSTRO PIANETA"...

IL NOSTRO PIANETA
"...ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che  popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, gli uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro  la distruzione della Terra."
(leggenda degli indiani nordamericani "Kwatkiutl",nativi della costa nordoccidentale del Pacifico degli Stati Uniti e del Canada)

https://www.youtube.com/watch?v=y7RNef2M6Zg

(clicca sul link, qui sopra riportato)


Accompagnati dalle note di "Somewhere in Time",di John Barry, osserviamo ancora una volta il nostro pianeta, affascinati dalla sua bellezza,non ancora del tutto consapevoli della dissennata indifferenza difronte alla sistematica devastazione di esso a causa dell'inquinamento dell'atmosfera, dei mari, degli oceani, dell' incontrollata cementificazione,del surriscaldamento globale,dell'estinzione di intere specie di animali,.....Siamo colpevoli di avere un   atteggiamento egoistico, attento solo al soddisfacimento del  desiderio edonistico di possedere beni  fallaci ed effimeri.


L'autore del brano musicale è John Barry,(1933/2011), è stato un compositore britannico, autore di colonne sonore cinematografiche .Ha vinto cinque Oscar, noto per avere composto la colonna sonora di dodici film della serie di James Bond.
Autore delle colonne sonore dei film "Balla coi lupi" , " La mia Africa", "Nata libera", " Il leone d'inverno"





marco buonarroti

domenica 5 ottobre 2014

RUBRICA:"HANNO DETTO.. (JOHN ADAMS)"

CITAZIONE :





Adams, John (Braintree, oggi Quincy, Massachusetts 1735-1826), secondo presidente (1797-1801) degli Stati Uniti d’America.




               
marco buonarroti

giovedì 2 ottobre 2014

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: LA CULTURA IN ITALIA ...

"Tuttodituttodal2009" di Marco Buonarroti -Vt: LA CULTURA IN ITALIA ...: Ripropongo la lettura di questo post,pubblicato a novembre scorso, perchè il problema della cultura in Italia , a mio avviso, chiude quest...