sabato 6 febbraio 2016

.-RUBRICA :"HANNO DETTO/SCRITTO....EPITTETO,FILOSOFO ANTICA GRECIA...."

"Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà"  (Epitteto)




 Epitteto (Ierapoli, Frigia 50 ca. - Nicopoli, Epiro 130 ca. d.C.), filosofo greco, esponente del tardo stoicismo dell'età imperiale. Portato come schiavo a Roma e divenuto liberto di Nerone, studiò in seguito filosofia e la insegnò fino al 90 d.C. In quell'anno l'imperatore Domiziano, temendo la diffusione delle dottrine stoiche*, esiliò Epitteto e molti altri filosofi. Epitteto si stabilì a Nicopoli, nel sud dell'Epiro, dove morì.
Le sue dottrine sono conservate in due opere compilate da un discepolo, lo storico e filosofo greco Arriano: il Manuale, pervenutoci interamente, e le Diatribe, di cui esistono solo quattro degli otto libri originari. Da queste opere si desume che Epitteto fu principalmente interessato a tematiche etiche, cioè alla definizione del 'bene'. 

Egli sostenne che l'universo è governato dal logos**divino, che è pura ragione, ed è perfetto in ogni sua parte. Ne deriva che l'uomo non può conoscere né tantomeno modificare il proprio destino: deve quindi cessare di lottare per il conseguimento di finalità mondane, accettando invece con serenità la propria impotenza dinanzi al fato. A corollario del suo pensiero, Epitteto affermò che l'uomo, a causa della propria debolezza, deve tollerare gli altrui difetti.

Note :
* Stoico,agg., da stoicismo : dottrina di una delle tre grandi scuole filosofiche dell'epoca ellenestica insieme alle altre due : epicureismo e scetticismo.
Lo stoicismo considerava il cosmo come un ordine razionale e provvidenziale, identificando la vera felicità nella virtù, e la sapienza nella serena accettazione degli eventi e particolarmente del dolore e della morte ( da Garzanti Dizionario).
Ne deriva l'estensione : "stoicismo" : fortezza d'animo esemplare, eroica difronte alle sventure.

**Logos : dal latino letteralmente = parola.
                 Nella filosofia e nella teologia antica : la ragione divina che agisce come principio ordinatore dell'universo
                

marco buonarroti

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