domenica 21 febbraio 2016

."UMBERTO ECO E' MORTO......UN'INCALCOLABILE PERDITA ....."

Da "QN" Quotidiano Net


Roma, 20 febbraio 2016 - Umberto Eco è morto. Il noto semiologo, filosofo e scrittore italiano si è spento ieri sera, nella sua abitazione, all'età di 84 anni. La notizia è stata data dalla famiglia a Repubblica. Due anni fa gli era stato diagnosticato un tumore al pancreas, ma a lungo l'intellettuale aveva proseguito la sua vita in buone condizioni di salute. Il suo stato si è aggravato negli ultimi giorni. Per l'ultimo addio non verranno organizzati funerali religiosi ma una cerimonia laica, che si dovrebbe tenere martedì prossimo al Castello Sforzesco, a pochi passi dalla sua abitazione.

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Annotazioni : (a cura dell'autore del blog)





Eco, Umberto (Alessandria 1932), saggista e narratore italiano. Dopo la laurea in filosofia medievale, conseguita nel 1954 all’Università di Torino, lavorò fino al 1959 ai programmi culturali della RAI e poi presso la casa editrice Bompiani. Dal 1971 insegna semiotica all’Università di Bologna; ha tenuto vari cicli di lezioni anche nelle università statunitensi e al Collège de France. Collabora alla rivista “L’Espresso” e a diversi quotidiani italiani.

Eco fu uno dei primi in Italia a studiare i meccanismi dell’arte contemporanea e della cultura di massa in lavori fondamentali come Opera aperta (1962), Apocalittici e integrati (1964), Il superuomo di massa (1977). In seguito sviluppò le sue ricerche soprattutto nella direzione aperta dalla semiotica, con La struttura assente (1968) e l’importante Trattato di semiotica generale (1975). In anni più recenti la sua ricerca scientifica si è volta soprattutto ai rapporti fra i testi narrativi e il lettore, con opere come Lector in fabula (1979), I limiti dell’interpretazione (1990) e Sei passeggiate nei boschi narrativi (1994).

Eco ha inoltre una brillante vena di umorista colto, testimoniata in particolare da Diario minimo (1963) e da Il secondo diario minimo (1992). Tuttavia, è in qualità di narratore che lo studioso italiano è diventato famoso in tutto il mondo: Il nome della rosa (1980, premio Strega), un romanzo ambientato nel Medioevo, che unisce un intreccio giallo a problematiche filosofiche e politiche, ha venduto milioni di copie ed è stato tradotto in numerose lingue; il regista Jean-Jacques Annaud ne trasse l’omonimo film nel 1986. In seguito Eco ha pubblicato altri due romanzi di notevole successo: Il pendolo di Foucault (1988), storia di una cospirazione ma soprattutto disputa filosofica sulla natura della realtà e della verità, e L’isola del giorno prima (1994), che narra la vicenda, ambientata nel 1643, di un giovane alessandrino (come lo stesso Eco), naufragato nell’oceano Pacifico, agli antipodi dell’Italia, vicino al meridiano del cambiamento di data.

Del 1997 è la raccolta di saggi Kant e l’ornitorinco, mentre del 2000 è il romanzo, ancora di ambientazione medievale, Baudolino, cui fece seguito un saggio dedicato all’esperienza della traduzione, Dire quasi la stessa cosa (2003). Dopo il nuovo romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana (2004), Eco ha pubblicato A passo di gambero (2006), una raccolta degli articoli redatti dopo l’11 settembre 2001, in cui ripercorre i più recenti eventi politici e mediatici.

Nel 1999 Umberto Eco fu insignito dell’American Academy Award of Arts and Letters, il maggior riconoscimento statunitense nel campo della letteratura e delle arti. Al 2000 risale l’assegnazione del Premio Príncipe de Asturias nella categoria “Comunicazioni e Scienze umane”. Nel 2003 il presidente francese Jacques Chirac lo ha insignito della Legion d’Honneur.
Dal 2004 a oggi molte altre sono state le opere scritte da Umberto Eco arricchendo un patrimonio culturale di inestimabile valore.......!



marco buonarroti 

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