venerdì 28 giugno 2013

BENI CULTURALI:"LA VIA FRANCIGENA"

Beni culturali: esce la guida per la Via Francigena del Sud

 
ultimo aggiornamento: 27 giugno, ore 18:59
Roma, 27 giu. (Adnkronos) - Un volumetto edito dal Touring Editore che illustra la prosecuzione della grande 'strada maestra' che, a partire da Canterbury, conduceva i pellegrini a Roma e di qui ai porti pugliesi da cui salpavano le navi per la Terra Santa.


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Annotazione:

Via Francigena

Via di comunicazione fra le regioni transalpine e la penisola italica, di fondamentale importanza politica, sociale e commerciale a partire dall’alto Medioevo. In origine la strada nacque dall’esigenza dei longobardi di collegare Pavia, capitale del loro regno, con i ducati meridionali di Benevento e Cassino attraverso un percorso interno il più possibile protetto da eventuali attacchi da parte dei bizantini, che controllavano a quel tempo le coste liguri, il litorale toscano (via Aurelia) e gli sbocchi appenninici orientali. Da Pavia, attraverso il passo appenninico di monte Bardone (corrispondente all’attuale Cisa), la strada raggiungeva Lucca, Siena, attraversava l’alto Lazio per poi collegarsi all’antico tracciato della via Cassia e giungere a Roma. Quando alla dominazione longobarda subentrò quella dei franchi, la via assunse la denominazione di Francesca o Francigena, ovvero “strada originata dalla Francia”, dove per “Francia” s’intendeva la regione nordeuropea estesa lungo il fiume Reno fino ai Paesi Bassi e al canale della Manica.

Già nel corso del X secolo, all’altezza di Pavia, la via Francigena si diramava in due tracciati in direzione delle Alpi: uno verso ovest, che consentiva di raggiungere i passi del Moncenisio e del Monginevro; l’altro, in direzione nord-ovest, che si collegava al valico del Gran San Bernardo. Così, dalla Francia e attraverso le Alpi occidentali, la via attraversava la Val Padana e raggiungeva Roma sul percorso già tracciato dai longobardi. Dalla fine del XII secolo il tracciato originario della via Francigena subì progressive modificazioni tanto che a esso si sovrappose un vero e proprio fascio di strade, che venivano sfruttate come itinerari alternativi o paralleli rispetto a quello principale.

Storicamente, la via Francigena è stata di vitale importanza per i rapporti commerciali europei così come per i pellegrinaggi. Per tutta l’età medievale lungo il suo asse entrarono a contatto idee, arti e tradizioni dei diversi paesi d’Europa. Percorso da centinaia di migliaia di pellegrini in viaggio per Roma, soprattutto dopo l’istituzione del giubileo (il primo Anno Santo fu proclamato da Bonifacio VIII nel 1300), il tracciato della via Francigena può oggi essere ricostruito in modo sufficientemente preciso sia tenendo conto dell’ubicazione degli ospizi destinati all’assistenza a pellegrini e viandanti, sia attraverso i dettagliati diari di viaggio redatti dagli stessi pellegrini. Recentemente la via Francigena, sul modello di un altro importante itinerario di pellegrinaggio medievale, il Cammino di Santiago de Compostela, è stata dichiarata dal Consiglio d’Europa “itinerario culturale europeo”.
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Marco Buonarroti


 



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